SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fine delle trattative, chissà se definitivamente. “Fratelli d’Italia ha già un candidato sindaco che è Giorgio De Vecchis, due liste civiche a sostegno e sta lavorando anche per l’apertura a quanti vorranno cambiare realmente San Benedetto. I tempi sono maturi per cambiare il vecchio modo di fare politica, per innovare sia dal punto di vista metodologico che comunicativo; tutto deve essere condiviso e non  deciso a tavolino”. Pensieri e parole della portavoce locale Barbara Sanavia, in risposta al duro attacco del coordinatore provinciale di Forza Italia Andrea Assenti.

“Assenti dimostra ancora una volta di non aver compreso nulla dai diversi incontri e dalle proposte fatte. Noi abbiamo segnalato due ipotesi: le primarie, che costituiscono il miglior strumento di democrazia partecipativa; o una figura alternativa denominata ‘terzo nome’ . Relativamente alle primarie, prima ipotesi suggerita come ordine di gradimento, la sottoscritta, chiamata in causa, non ha ricevuto nessuna risposta da parte di Assenti. Come mai se Forza Italia continua a ritenere che il candidato Piunti sia il più forte per capacità attrattiva non lo mette in gioco? Come mai Assenti continua a ribadire che sono sbagliate le modalità se di modalità non si è nemmeno parlato? Perché secondo Assenti in città non c’è la cultura di questa pratica? Vogliamo innovare qualcosa e rendere protagonisti i cittadini del cambiamento?”.

Un fatto a questo punto è assodato: “Senza le primarie non sarà possibile trovare un accordo su Piunti”. Ecco allora il ritorno a galla dell’ipotesi della figura alternativa: “Ci tengo a sottolineare che il terzo nome sarebbe ovviamente un impegno e una responsabilità comune, per affrontare l’impasse, la situazione di stallo all’interno della quale il centrodestra è finito e finalizzata a superare le divisioni. Visto e considerato che si continuano ad attribuire responsabilità inesistenti alla mia persona e al partito che rappresento, ho preferito non dar adito a inutili e sterili polemiche e iniziare la pianificazione del lavoro con la mia squadra di San Benedetto del Tronto per il futuro della città. Basta chiacchiere, sono passati diversi mesi, si sta avvicinando il Natale e, da adesso in avanti, conteranno solo i fatti, i programmi, il coinvolgimento serio dei cittadini”.

Prosegue la Sanavia: “Dobbiamo fare a gara a chi ha più candidati? Al momento ne abbiamo per l’esattezza 72 che corrispondono a tre liste. Può essere interessante la cosa? In merito alle strategie, ai programmi e alle alleanze, stiamo lavorando e saremo lieti di presentare le nostre proposte a brevissimo; non abbiamo utilizzato strumenti quali incontri, meeting, presentazioni o altro vecchio stile, prima le condivisioni più ampie possibili, l’accordo, la correttezza, la trasparenza e poi uniti e in perfetta armonia si affronta seriamente la città”.

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