MONTEPRANDONE  – In merito alla situazione di degrado di via Monterone a Monteprandone, dovuta ad una frana risalente a circa due anni, e di cui i cittadini sono preoccupati, il Sindaco assicura che non c’è stata nessuna negligenza e ritardo.

La risposta del sindaco Stefano Stracci:L’amministrazione si scusa con i cittadini per il disservizio che si è creato negli ultimi mesi ma ci teniamo a ricordare che la frana che ha reso parzialmente inagibile via Monterone, è franata in occasione degli eventi calamitosi del 5-6 marzo 2015 eventi che hanno provocato in diverse località marchigiane frane e allagamenti. Proprio per questa calamità la Regione Marche ha stanziato dei fondi per risarcire i lavori sostenuti dalle Amministrazioni comunali per far fronte all’emergenza. Questi fondi ovviamente non hanno garantito il ripristino dello stato dei luoghi ma solo la messa in sicurezza parziale dei luoghi interessati dai dissesti idrogeologici”.

In merito ai lavori “L’Amministrazione comunale ha provveduto sin da subito a mettere in sicurezza la strada e a progettare una soluzione definitiva che permetta il consolidamento del versante sul quale insiste la viabilità. L’ importo dei lavori , considerando anche gli oneri che sono a carico dell amministrazione, supera i 500 mila euro. Quindi l’amministrazione comunale ha preferito attendere un eventuale ulteriore stanziamento da parte della Regione Marche piuttosto che procedere immediatamente utilizzando esclusivamente fondi comunali (fondi da attingere ad un capitolo inerente alla mitigazione del  dissesto idro-geologico regionale).

“La strada è formalmente chiusa per evitare il traffico veicolare in special modo in riferimento a coloro che utilizzano via Monterone come variante alla strada provinciale. Massima tolleranza invece è stata dimostrata nei confronti dei residenti che accedono alla propria abitazione dalla suddetta via”.

“Per quanto riguarda la localizzazione della palazzina pur condividendo le considerazioni generali fatte dai residenti (anche io condivido una eccessiva volumetria concessa nelle zone collinari) ma è di tutta evidenza che il privato ha realizzato una costruzione dove le norme del piano regolatore all’epoca consentivano una tale cubatura. Ricordo che qualora la casa evidenziasse dei cedimenti  strutturali è facoltà dell acquirente chiedere un risarcimento da parte del costruttore”.

“Ci tengo comunque a precisare che i rilievi geologici non hanno evidenziato una correlazione tra le costruzioni più recenti e lo stato franoso della strada poiché  i rilievi e le ricerche di archivio hanno appurato la ciclicità di movimenti superficiali dovuti all’imbibimento di un manto stradale costruito per metà su terreno di riporto.Molti cittadini sono stati infirmati sui programmi di rifacimento”.

Per chi volesse conoscere nel dettaglio il progetto del Comune di Monteprandone circa la bonifica della frana e il ripristino del tratto stradale può scaricare l’allegato messo a disposizione dal Comune Relazione Frana Monteprandone_REV.02 (1)

 

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