SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Faremo un Consiglio Comunale aperto con o senza la presenza della Regione”. Ambiente e Salute nel Piceno è irritato dal comportamento di Palazzo Raffaello in merito alla questione dello stoccaggio del gas.

Luca Ceriscioli dovrebbe dare l’ennesimo forfait, ma l’impossibilità di fissare una data per l’assise fa pensare che anche la vicepresidente Anna Casini stia temporeggiando. “Dubito vengano – dichiara Massimo Bartolozzi – è passato tanto tempo, evidentemente qualche difficoltà c’è”.

Il rapporto tra ambientalisti e governatore è stato sempre teso. “Un comitato se trova la politica d’accordo con lui, si sente male”, affermò Ceriscioli la scorsa estate. “Purtroppo però siamo tutti d’accordo, la nostra contrarietà l’abbiamo espressa più volte. Sembra che ci sia il desiderio di voler creare una contrapposizione”. Senza dimenticare che il presidente, fin dalla campagna elettorale, ha sempre disertato gli incontri organizzati sull’argomento.

“Ad oggi gli atti che testimoniano la contrarietà della Regione non ci sono – prosegue Bartolozzi – esiste una nota verbale, oltretutto promossa dal predecessore Spacca, che nega l’intesa al Ministero. Se pensano di bloccare il procedimento così si sbagliano. Se invece esistono altre azioni perché non ce le vengono ad illustrare?”.

Per Ambiente e Salute “il Consiglio non sarà una passerella”. Parteciperanno anche le associazioni di categoria, dall’Itb alla Confesercenti, passando per l’Assoalbergatori. “Se non si presentassero non mi meraviglierei. Si sta facendo passare del tempo e questa attesa avvantaggia chi la centrale vuole realizzarla”.

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