GROTTAMMARE – Il Comune di Grottammare raccoglie l’invito della Prefettura di Ascoli Piceno impegnandosi a veicolare la campagna nazionale contro i fenomeni dell’estorsione e dell’usura “Contro l’estorsione e l’usura scegli di reagire. Chi sceglie, trova lo Stato”. Lo spot, che in queste settimane è trasmesso regolarmente anche dalla TV di Stato, pertanto, è stato pubblicato anche sul sito istituzionale del Comune.

“Tale iniziativa – si legge in una nota in cui il prefetto Gabriella Patrizi chiede la collaborazione dei Comuni della provincia – si propone l’obiettivo, da un alto, di dare un nuovo impulso all’azione di contrasto dei predetti fenomeni e, dall’altro, di favorire la conoscenza, da parte dei soggetti a rischio, degli strumenti che posso no essere attivati dallo Stato in loro favore, stimolando le possibili vittime dell’estorsione e dell’usura a denunciare i suddetti fatti criminosi”.

La campagna di comunicazione, promossa dall’ufficio del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, è realizzata con il concorso del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri e dell’ufficio Comunicazione Istituzionale del ministero dell’Interno. 

ll video “Chi sceglie, trova lo Stato” fa parte di una strategia di comunicazione che vuole dare un nuovo impulso all’azione di contrasto “ in quanto  – come riferito dal commissario straordinario Santi Giuffré nel corso della presentazione nazionale – a fronte del permanere della criticità di questi reati,  non si registra un incremento nel numero delle domande di accesso al fondo per le vittime”.

I dati relativi all’ultimo triennio evidenziano un calo di domande di accesso sia al fondo di solidarietà per le vittime di estorsione (255 nel 2013, 213 nel 2014 e 172 nel corrente anno), che per quello per le vittime dell’usura (758 nel 2013, 660 del 2014), non tenendo conto per l’usura del numero dell’anno in corso (835) da cui vanno estrapolate quelle addebitabili alla cosiddetta “usura bancaria” (fonte Ministero dell’Interno).

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