SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se non è uno scherzo del destino, poco ci manca. Nei prossimi mesi Via Balilla potrebbe tornare ad essere il quartier generale del Pd. O meglio, di una parte del Pd, precisamente della corrente che sosterrà la candidatura a sindaco di Paolo Perazzoli.

L’ex consigliere regionale non si è ancora mobilitato. Attende la definizione del regolamento delle primarie per poi contattare il Comune di Montalto, proprietario dell’immobile, che sfrattò il partito all’inizio del 2015 a causa di arretrati non saldati.

Al contrario, non inaugureranno alcuna sede i renziani. I rottamatori si appoggeranno alle due “case” di partito (Via Manara e Via Damiano Chiesa) per poi attrezzarsi qualora alle consultazioni dovesse imporsi Tonino Capriotti.

“Io la apro perché penso che mi servirà pure dopo”, ironizza Perazzoli, immaginandosi già leader del centrosinistra. “Alle sedi di partito non ho libero accesso e poi con quattro candidati sarebbe difficile organizzarsi”.

Non quattro ma tre, visto che Margherita Sorge si è mossa prima di tutti individuando la propria sede elettorale in Via Pizzi, con tanto di ufficio stampa già al lavoro.

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