SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ di nuovo duello tra il Comune e la Sovrintendenza delle Marche. Il motivo del contendere è ancora una volta l’immobile di Via Saffi, appartenente ad un privato favorevole ad atterrare le volumetrie e a costruire da un’altra parte.

L’assessore all’Urbanistica Paolo Canducci informa però di essere in attesa di una risposta del sovrintendente da quasi due anni. “Se la smettessero di considerare le case in mattoni al pari del Colosseo ci farebbero un piacere. Al netto di questo parere, il discorso di riqualificazione dell’area sarebbe chiuso da tempo. Con i soldi incassati, 300/400 mila euro, avremmo reinvestito il denaro nel parco”.

Canducci cita quindi il progetto, per ora presente solo sulla carta: la realizzazione di un mini-parcheggio, di un passaggio pedonale e di un ascensore che trasporterebbe direttamente al centro storico del Paese Alto.

Durante la riunione di quartiere di lunedì, i residenti hanno lamentato il degrado in cui versa l’area verde. A tal proposito, l’assessore ha ricordato gli esempi di altre aree pinete pubbliche, con la gestione affidata dall’ente agli stessi abitanti. “Create un’associazione di 10-15 persone che siano disponibili ad occuparsi a turno del parco. Col passare del tempo potreste ottenere in gestione un chiosco”.

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