GROTTAMMARE – Nonostante il tentativo di limitare il consumo di alcool, anche la Fiera di San Martino 2015, tradizionale appuntamento grottammarese, ha registrato un notevole consumo di vino e alcolici da parte di giovani e giovanissimi. L’area di vendita del vino era stata limitata al Parco Comunale, presidiato da agenti della sicurezza, che tra l’altro impedivano di uscire dall’area con bottiglie di vino o alcolici in mano.

Eppure l’abuso di alcol (non solo?) c’è stato tanto da richiedere l’intervento delle ambulanze per trasportare al Pronto Soccorso i giovani che più hanno risentito degli effetti dell’alcol.

All’interno del Parco comunale, nonostante le precauzioni prese (divieto di asportare le bottiglie all’esterno, divieto di vendita di contenitori superiori a 0,75 litri, niente musica), molti giovani e giovanissimi erano in evidente stato di alterazione a causa dell’abuso di alcol. Più tranquilla e ordinata invece la situazione nell’area del Parco della Rimembranza, dove erano stati allestiti delle postazioni con tavoli e sgabelli.

Sui social network accesissima discussione su quanto avvenuto nelle pagine Facebook grottammaresi: “Scene raccapriccianti specialmente per chi ha figli. Anche quest’anno ho visto lo scempio che si è svolto presso il Parco Comunale con ragazzi che vomitavano, urinavano, si picchiavano, con l’ambulanza pronti a caricarli. il tutto dentro il Palazzo che ci rappresenta. Lo scorso anno accadde la stessa cosa e pensavo che quest’anno chi di dovere avesse preso precauzioni. Scene raccapriccianti specie per chi ha figli” scrive una mamma grottammarese. Ma non è l’unica ovviamente a lamentarsi.

“Giuro che la fiera di san Martino non la frequento più, uno schifo, un esempio negativo di civiltà per i bambini, gente che vomita va ovunque, per il passeggino di mia figlia era impossibile non pestare vomito per terra. Mentre ero nelle vicinanze della zona animali ragazzi che si picchiavano come bestie ambulanze che partivano e mia figlia che piangeva per portarla via terrorizzata… ma chi doveva evitare questo dove era? L’esperienza dell’anno scorso non ha insegnato nulla? Grazie a chi doveva garantire che non si ripetesse” è la testimonianza di un uomo.

Un’altra donna scrive: “Ho visto una ragazzina in giro sorretta da un amico e una coppia sui trent’anni litigare barcollando…  San Martino è diventato come il Bove finto!”

Un ragazzo commenta: “Io non mi vergogno di essere grottammarese, mi vergogno di essere giovane. Mi vergogno nel vedere i miei coetanei che non comprendono il senso che il vino rappresenta nella nostra società e tradizione. Un senso di unione, festa e fratellanza trasformato in degrado e sballo. Questa ignoranza sta minando il decoro urbano della nostra città. Ma proprio perché sono giovane mi darò da fare per risolvere la questione”.

“Indescrivibile lo scenario che si è presentato davanti a me e mio figlio di 14 anni, mi sono vergognata per questa amministrazione e per chi ha sbandierato che quest’anno la Fiera di San Martino sarebbe stata sobria. Tornando verso San Benedetto due ragazzine all’altezza del Ponte Tesino vagavano sbandando sul ciglio della strada…” scrive un’altra mamma.

 

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