GROTTAMMARE – Continua l’opera di riqualificazione di Largo Palmaroli, nel Paese Alto di Grottammare, mentre è in corso l’istruttoria della variante  al progetto originario che terrà conto dei ritrovamenti archeologici venuti alla luce proprio grazie ai lavori. Nell’area dei lavori, infatti, sono stati rinvenuti un antico selciato e le fondamento dell’arco della porta principale al borgo.

La riqualificazione dell’accesso principale al vecchio incasato, pertanto, proseguirà su due fronti: da un lato, la continuazione del lavoro nelle parti non interessate dai ritrovamenti; dall’altro, conseguentemente a questi ultimi, l’elaborazione di un progetto di  valorizzazione, le cui linee principali sono attualmente al vaglio della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, per valutare la congruità del recupero.

Le opere relative alle parti escluse dalla variante potranno ricominciare già dalla prossima settimana o comunque subito dopo la chiusura del cantiere Italgas, che in questi giorni sta provvedendo a spostare la linea principale.

ll cantiere attivo in Largo Palmaroli si era momentaneamente fermato per permettere la verifica di quanto emerso dall’eliminazione del manto di asfalto necessaria a far posto alla pavimentazione in stile. Il progetto della riqualificazione, infatti, era nato dall’esigenza di rendere più accogliente e in armonia con l’ambiente circostante l’ingresso principale al vecchio borgo.

E’ seguito, dunque, un lavoro di indagine del sottosuolo disposto dall’archeologo Filippo Demma della Soprintendenza ai Beni archeologici delle Marche che aveva portato, in un primo momento, alla scoperta di una pavimentazione in acciottolato con ricorsi di mattoni e, successivamente, a stabilire, attraverso il rinvenimento delle sue fondazioni,  la posizione della Porta Maggiore, il principale arco di ingresso all’incasato, edificato – secondo fonti archivistiche – nel XVI secolo, probabilmente nel 1529, quando le mura della furono rinforzate.

 

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