FERMO – Il 6 ottobre una pattuglia del Commissariato di Fermo era intervenuta perché un uomo aveva picchiato la moglie e un uomo (un professore di musica che , lavorando poco distante, era intervenuto in difesa della donna).  Non contento l’aggressore, N.G. nato a Pozzuoli nel 1978, una volta rintracciato dagli uomini della Polizia di Stato in un vicino  bar, in stato di ebbrezza li aveva aggrediti causando loro lesioni ed era stato tratto in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

In sede di denuncia la donna aveva raccontato di una lunga serie di violenza fisiche e morali, poste in essere da N.G. nei suoi confronti anche alla presenza dei figli di tre, quattro e nove anni.

All’uomo, a cui a seguito della convalida dell’arresto era stata applicata la misura cautelare della presentazione alla polizia giudiziaria, è stata notificata nella giornata del 7 novembre l’ordinanza con cui il Gip presso il Tribunale di Fermo ha applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento, in relazione alla quale è stato formalmente diffidato a non  avvicinarsi ai luoghi di residenza, lavoro, residenza dei genitori della parte offesa, nonché ad effettuare qualsiasi forma di comunicazione con la medesima.

L’indagato è stato diffidato a non avvicinarsi ad una distanza minore a metri 200 alla donna in qualsiasi ambito la medesima si trovi non compreso in quelli sopra indicati e avvertito che il divieto di contatto  con la parte offesa vale anche per qualsiasi forma di  comunicazione quali sms, telefonate, messaggi e-mail, chat, forum ed altro.

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