SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I candidati del Pd che correranno per le primarie del centrosinistra potrebbero diventare presto quattro. Antimo Di Francesco deciderà entro il weekend: “Non andrò troppo oltre con i tempi – dice il segretario provinciale dei democratici – sto facendo un lavoro di rifinitura”.

Di Francesco farebbe compagnia a Margherita Sorge, Tonino Capriotti e Paolo Perazzoli, per non parlare degli alleati, che di fronte al proliferare di contendenti potrebbero decidere di prendere parte alla partita.

Al momento il riscontro che sto ottenendo da parte dei cittadini è molto importante. La richiesta di scendere in campo è diffusa, non si può non tenerne conto, è un giusto carburante. Le primarie sono un’opportunità, lo strumento ideale per individuare il candidato. Occorre però accelerare su alleanze e programma”.

L’ex assessore al Bilancio non teme la concorrenza: “Ho fatto tante battaglie, l’importante è che sia un confronto leale, corretto e basato sui contenuti”.

E proprio di contenuti si è iniziato a parlare nel direttivo del Pd, svoltosi martedì sera. Il documento che si andrà a redigere conterrà circa cinque punti base, a cui i candidati dovranno attenersi prima di mostrarlo agli altri partiti di coalizione.

Tornando a Di Francesco, in caso di candidatura andrà valutato il suo ruolo in federazione provinciale. Il regolamento del Pd non individua alcuna incompatibilità.

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