SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Compatti e coesi. La convention organizzata da Pasqualino Piunti all’Hotel Calabresi rasserena gli animi tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma non elimina dubbi e malumori.

Di fronte a 300 sostenitori, il centrodestra guarda alle elezioni amministrative del 2016 con ostentato ottimismo, relegando i battibecchi tra le forze politiche a semplici strumentalizzazioni giornalistiche.

Manca la Lega (per impegni contemporanei), in compenso ci sono Giorgio De Vecchis e Vincenzo Amato, invitati dallo stesso Piunti e nascosti in platea.

L’appuntamento appare sin da subito come una chiara spinta alla candidatura del consigliere comunale azzurro. “Dobbiamo viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda – dichiara il coordinatore provinciale di Forza Italia Andrea Assenti – le divisioni nel centrosinistra ci rafforzano. E’ normale che ci sia fermento e che si sgomiti, litigare fa bene se serve ad arrivare ad una sintesi”.

Se la prova muscolare ottiene l’effetto sperato, lascia invece a desiderare l’annunciato ‘laboratorio delle idee’. Il convegno di Piunti è più che altro un attacco totale (e frontale) a dieci anni di amministrazione Gaspari. Si citano i Poru, il caso stadio, la condanna della Corte dei Conti, la Grande Opera volata a Grottammare, il lungomare non riqualificato, la grana degli allagamenti.

“Ai Lavori Pubblici c’è un assessore che fu collega nostro. E’ l’Ibrahimovic della politica per quante squadre ha cambiato”. Piunti contesta poi il primato perduto a vantaggio di Senigallia e le condizioni in cui versa il porto: “L’ultimo escavo risale a dieci anni fa, c’eravamo ancora noi alla guida dell’amministrazione”. Sulla Sentina invece predica la collaborazione con Ascoli: “La riserva va salvaguardata, ma non può servire solo per scattare qualche foto agli uccelli. Si trovi un punto di intesa col capoluogo di provincia affinché si creino progetti che portino reddito al territorio. Basta con le guerre campanilistiche tra poveri”. Per il resto, le proposte vengono lasciate ai presenti, chiamati a riempire gli appositi moduli all’ingresso.

“A me piace parlare per, non parlare contro”, commenta a caldo l’onorevole Gianluigi Scaltritti. “Non era necessario fare un processo al decennio Gaspari. E’ il passato, dobbiamo guardare al futuro”. Sull’iniziativa promossa da Piunti, l’auspicio rimane quello di evitare fughe in avanti: “Non si lasci nessuno per strada. A livello di visibilità l’incontro è stato un successo, come percorso politico avrei al contrario optato per un confronto interno con le civiche. Se si critica un’amministrazione comunale per la sua arroganza, si deve evitare di comportarsi nello stesso modo. Il mio invito è quello di non correre questi rischi. L’atmosfera comunque mi è parsa buona”.

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