SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E adesso l’impresa più difficile: vincere in casa. Potrebbe sembrare un controsenso ma la Samb vista fin’ora è eccezionale in trasferta, con quattro vittorie e un solo pareggio, tra l’altro una vittoria sfumata di un soffio all’esordio di Fermo, mentre in casa siamo a due vittorie e due pareggi. Due vittorie tra l’altro sofferte (2-1 in rimonta sull’Avezzano, 1-0 sul Castelfidardo) e due sconfitte cocenti (4-5 con il Monticelli, 1-4 con il Matelica) con il record di gol subiti in due partite consecutive a San Benedetto e l’esonero di Beoni.

Ecco che Palladini deve cercare di violare il Riviera delle Palme, vincendo forse quella soggezione di alcuni giocatori, non solo giovani, di fronte ad un pubblico mai inferiore alle tremila unità e proteso a superare le quattromila. Forse servirebbe, nella gara contro il Giulianova, una presenza il più massiccia possibile perché la prima posizione solitaria è un piccolo tesoro da conservare almeno fino a Natale, quando alcuni ritocchi alla rosa serviranno per evitare gli scivoloni visti fino ad ora.

Palladini conosce ovviamente benissimo l’ambiente e deve essere bravo a trasmettere le qualità necessarie a superare l’impasse casalingo. Contro gli abruzzesi dovrebbe schierare la stessa formazione vittoriosa ad Isernia, non fosse altro che il tecnico rossoblu è un fedelissimo della regola “squadra che vince non si cambia”. Formazione che deve ritrovare un Bonvissuto all’altezza: imprescindibile l’apporto di un centravanti, se non, o non solo, in termini di gol, in termini di gioco di squadra. E Bonvissuto certe qualità le ha e dovrà iniziare a sfoggiarle. I tifosi dovranno essere anche bravi a non prenderlo di mira in caso di minimo errore.

La gara è di quelle da vincere “senza se e senza ma” poiché tra l’altro in contemporanea si giocherà San Nicolò-Fano, seconda e terza in classifica, che potrebbero regalare ai rossoblu, in caso di vittoria, il primo “allungo” stagionale. Il Giulianova d’altronde è ultimo in classifica con 7 punti e fuori casa è reduce da 4 sconfitte su 4, con 12 gol presi e due realizzati. Ma attenti alla sindrome del Riviera, Palladini sa come allertare i suoi calciatori.

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