SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il pesce dell’Adriatico come volano per un nuovo tipo di conoscenza del territorio, delle sue tradizioni, della sua economia. Si avvia alla conclusione il progetto Expo per Gac Sud Marche che ha coinvolto le Camere di Commercio di Ascoli, Fermo e Macerata con un finanziamento di 150 mila euro. Che è servito ad innestare una serie di iniziative riguardanti il pescato di stagione nelle tre province, grazie ai contributi del Gac, giunti da Fondi Ue e Fondo Europeo per la Pesca.

Alla presenza del presidente del Gac Sud Marche la responsabile dell’area promozione della Camera di Commercio di Macerata, Lorenza Natali, spiega che il Piano di Azione coordinato (con la Cciaa di Ascoli quale capofila) ha riguardato attività di promozione, informazione, contatti con le scuole e accoglienza di acquirenti di paesi europei ed extra-europei (in questi giorni Danimarca, Svezia e Russia), con riferimento alle marinerie di San Benedetto, Porto San Giorgio e Civitanova Marche.

“Si sono svolti, all’interno di eventi culturali già affermati, come la stagione lirica a Macerata, la festa del Patrono a Civitanova e San Benedetto, delle dimostrazioni di come il pesce viene pescato, le sue qualità biologiche, gli abbinamenti con il cibo delle nostre zone – ha aggiunto Lorenza Natali – Ad esempio presso il Centro Agroalimentare di San Benedetto sono stati ospitati sette plessi scolastici, e i bambini hanno potuto esibirsi in sketch show cooking, venendo a conoscenza delle tipicità ittiche locali”. Pannocchie, vongole, cozze, gallinelle, sgombri e sardine i principali prodotti adoperati.

Graziano Di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo e di Unioncamere Marche, ha rimarcato come “questa è stata una ottima occasione di collaborazione fra le Camere di Commercio che presto saranno unificate. Anche nel Fermano si sono svolte attività di sensibilizzazione sul pescato”.

“Dalle nostre analisi è emerso che il pesce viene consumato meno nell’entroterra piceno di quanto avvenga sulla costa – afferma Gino Sabatini, presidente Cciaa Ascoli – E per questo è importante che certe abitudini alimentari siano modificate. Abbiamo anche dati riguardo le incidenze oncologiche maggiori, nell’entroterra, rispetto alla costa, ovviamente non possiamo stabilirne le cause ma è certo che mangiare pesce regolarmente è un fattore positivo per la salute. Devo ringraziare Pietro Ricci, pescatore sambenedettese, per l’aiuto fornito in occasione delle vistite al Mercato Ittico e come guida nel mondo della marineria sambenedettese, ottima impressione sui buyer esteri”. Soprattutto i referenti russi sembrano molto bene impressionati dalla qualità del pescato marchigiano, e, nonostante le sanzioni che bloccano gli scambi con la Russia, già alcuni acquisti saranno dirottati in un ristorante di Montecarlo di proprietà russa.

Stesse esperienze condotte a Macerata, spiega anche Claudio Pini, in rappresentanza del presidente della Cciaa maceratese Giuliano Bianchi: “E’ stato fatto un buon lavoro di squadra e abbiamo realizzato degli scambi tra prodotti della campagna e prodotti ittici, realizzando anche piatti della tradizione povera associata alla polenta su tutto il lungomare civitanovese”.

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