Ci arrivano, e arriveranno, richieste di “volemose bene” da parte di compagni di viaggio del sindaco Giovanni Gaspari.

Nulla osta, a livello personale. Non serbiamo rancore. Sinceramente.

Ma i “volemose bene” privati, restano privati.

Abbiamo invece bisogno che chi ha condiviso l’atteggiamento fascista di Giovanni Gaspari nei confronti della libera e indipendente testata giornalistica Riviera Oggi, si dissoci pubblicamente da questo modo di intendere il ruolo pubblico. Scuse per l’ignavia di questi anni sarebbero opportune, anche se non le esigiamo.

L’assenza di comportamenti pubblici seguenti a dichiarazioni di solidarietà private, non può appartenere a donne e uomini che vogliano, in futuro, guidare, da protagonisti o comprimari, questa città.

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