SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per convincersi definitivamente a riscendere in campo aveva fissato l’asticella a quota 1000 adesioni, ma le firme raccolte da Paolo Perazzoli sono state addirittura il doppio.

Per la precisione 1759 alle dodici di martedì, con ancora un discreto blocco di sottoscrizioni da ritirare. Il numero esatto l’ex consigliere regionale lo comunicherà sabato 31 ottobre, nel corso di una conferenza stampa al Caffè Sciarra. Nella giornata di Halloween, Perazzoli scioglierà le riserve e illustrerà anche i risultati del sondaggio che aveva fatto commissionare a settembre.

Raggiungeremo tranquillamente l’obiettivo di 2000 firme”, dice lui. “Ne parlerò con la mia famiglia e poi farò l’annuncio”.

La petizione, lanciata dal Comitato pro-Perazzoli, poggia su tre parole chiave: esperienza, determinazione e prestigio: “San Benedetto del Tronto per molti anni è stata la città più dinamica della regione Marche ottenendo il più alto sviluppo economico e la maggiore crescita demografica. Purtroppo, negli ultimi anni, la città sembra essersi fermata, i settori storicamente trainanti sono in gravi difficoltà, solo il turismo mantiene un sufficiente dinamismo. San Benedetto ha perso ruolo, altre aree territoriali sono diventate più dinamiche nei campi del commercio e del turismo, dell’iniziativa culturale e dello spettacolo. Non c’è più sintonia tra gli amministratori e i cittadini. Abbiamo bisogno – si legge ancora – di un progetto civico oltre che politico, di alto profilo e di una squadra di qualità, con le migliori energie del mondo delle professioni, dell’impresa, del lavoro, del sapere, della cultura. Un progetto così ambizioso non ha bisogno del piatto continuismo o dell’improvvisazione e del nuovismo prescindendo dai contenuti e dalle credibili potenzialità”.

Se si candiderà, Perazzoli proporrà un progetto quinquennale, senza ambizioni per un secondo mandato. La sua terza esperienza in Municipio sarebbe infatti concepita come un periodo di transizione tra la vecchia e la nuova generazione del Pd, con quest’ultima che verrebbe fatta crescere sia in Consiglio che all’interno della macchina amministrativa.

Nel questionario rivolto a circa mille sambenedettesi, Perazzoli ha inoltre riscontrato una forte identificazione e caratterizzazione della sua figura all’interno del centrosinistra. Si tratterebbe pertanto di una candidatura non trasversale, bensì fortemente radicata nel Pd.

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