FERMO – Il Tribunale di Fermo, su proposta del Questore delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, ha applicato in data 15 ottobre la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per un anno nei confronti di S.F., 30enne residente a Fermo (pluripregiudicato), già gravato da provvedimenti di avviso orale emessi negli anni 1998, 2003 e 2014.

La notifica della misura (contenente anche le prescrizioni di cui ai commi 4 e 6 dell’art.8 del Decreto legislativo 6 settembre 2011 numero 159) è avvenuta in carcere dove il ragazzo si trova attualmente e la cui esecuzione avverrà a cura del Commissariato di Fermo all’atto della scarcerazione.

Come noto i provvedimenti in esame sono adottabili o proposti dal Questore nei confronti delle persone che, sulla base di elementi di fatto, risulta siano abitualmente dediti a traffici illeciti o delittuosi e da questi traggono anche in parte il provento di vita. Ovvero siano dediti a reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minori, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica.

La violazione dei divieti imposti può comportare l’arresto o la denuncia in stato di libertà ovvero l’applicazione di una misura più grave. Nei casi della sorveglianza speciale, attesa l’afflittività del provvedimento, è addirittura previsto l’arresto fuori dalla flagranza. Fra le prescrizioni imposte (oltre l’obbligo del soggiorno a Fermo) anche quello di presentazione all’Autorità, di non associarsi a pregiudicati, permanenza notturna, divieto detenzione armi, e ricerca stabile attività lavorativa.

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