SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le primarie si faranno. A convincere definitivamente gli scettici ci pensano il vicesegretario regionale del Pd Valerio Lucciarini e il coordinatore provinciale Antimo Di Francesco in occasione della tappa sambenedettese di Matteo Orfini.

“San Benedetto va incontro ad un appuntamento importante – ha dichiarato l’ex assessore al Bilancio – le primarie sono il nostro strumento principe, non vanno temute, rappresentano un evento democratico importante che ci consente di confrontarci con la città”.

Il sindaco di Offida auspica invece l’unità, ammettendo la complessità della situazione in Riviera: “Non si può arrivare alla candidatura unica, quindi le consultazioni si terranno. Non ci sono le condizioni per evitarle”.

Le regole usciranno solo a gennaio 2016, quando il Pd comporrà il nuovo statuto. Bisognerà pertanto aspettare l’anno nuovo per sapere se ci sarà il doppio turno e se le porte verranno aperte pure ai non iscritti.

Tra i possibili candidati, devono ancora sciogliere le riserve Perazzoli e lo stesso Di Francesco. “Ho realizzato un questionario che mi ha dato risultati soddisfacenti, ma un conto è il consenso, un altro è la reale richiesta”, dichiara l’ex consigliere regionale. “Ho lasciato un buon ricordo, la decisione non è semplice, voglio valutare bene. Se mi ripresenterò sarà per un atto di generosità che faccio ad una città che ha bisogno di ripartire. Deciderò entro il 31 ottobre”.

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