SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Con l’allenamento odierno, conoscitivo del gruppo più che altro, inizia ufficialmente il terzo “regno” Palladini a San Benedetto. Dopo il tira e molla della stagione 2009-2010 e il doloroso biennio 2011-2013, culminato con l’inutile promozione tra i professionisti, Ottavio Palladini, il figlio di San Benedetto, ci riprova e questa volta con grandi sensazioni perché, parola sua, “questa nuova società ha evidentemente voglia di investire e soprattutto passione, una passione che sarà compito mio e dei ragazzi non far scemare”.

Il sentimento amarcord, quando si parla di Palladini è inevitabile e testimoniato anche dalla conferenza stampa di oggi, in cui è stato praticamente impossibile non far accedere i tanti tifosi accorsi ad accoglierlo. Lo stesso neo-allenatore però respinge al mittente ogni nostalgia e riferimento al passato, garantendo “di pensare non solo al presente e a questa stagione, ma soprattutto già alla prossima sfida in quel di Isernia”, quando, ne siamo certi, la bandiera rossoblu, vorrà fare di tutto per presentarsi in grande stile in questo nuovo capitolo della sua storia in riviera, una storia che lo stesso Palladini si augura potrà culminare già con la promozione in questa stagione perché, parole sue “anche da osservatore esterno in questi mesi ho potuto constatare che la rosa ha tutte le qualità e capacità per vincere”, i blitz a Fano e Campobasso del resto lo testimoniano, “semmai”- prosegue il tecnico- “c’è qualcosa da registrare in difesa visto che 15 gol incassati rappresentano un’anomalia evidente per chiunque osservi”. In ogni caso puntualizza il neo-tecnico “nonostante sia difficilissimo per uno come me dire di no alla Sambenedettese, non ero obbligato ad accettare la proposta della società e se l’ho fatto è perché credo fortemente nel progetto di Fedeli”.

Inevitabile poi un pensiero al tecnico uscente, quel Loris Beoni capace di suscitare sentimenti alterni nella tifoseria come d’altronde alterne sono state le fortune della Sambenedettese in questa ancor giovane stagione, per Palladini “Beoni rappresentava una valida scelta e un tecnico molto preparato, dispiace umanamente per lui e mi rendo conto dell’attaccamento di molti ragazzi del “blocco-Rieti” al loro ex-allenatore, ma il calcio è questo, è spietato e dal canto mio”-chiude Palladini- “quello che cercherò di trasmettere a questi ragazzi è la percezione che qui e ora possono fare la storia calcistica di San Benedetto”.

 

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