SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sempre più caos a Porto d’Ascoli, con le elezioni per la nomina del nuovo presidente di quartiere che rischiano di slittare ancora. La situazione è ingestibile, per stessa ammissione dell’assessore Luca Spadoni che non sa a quali regolamenti dello statuto aggrapparsi per uscire dalla palude.

I fatti sono noti. Dopo l’addio di Elio Core, a causa della sfiducia avanzata da tre quinti del direttivo, il sindaco ha invitato i residenti del quartiere ad attivarsi per la convocazione dell’assemblea. I firmatari – almeno 50 – avrebbero dovuto inoltre indicare un presidente provvisorio incaricato di eseguire le volontà dell’assemblea stessa e gli adempimenti propedeutici allo svolgimento del voto. Ma le adesioni arrivate sono finite in due liste distinte, che indicano due differenti figure: da una parte l’uscente Elio Core, dall’altra Alfredo Gazzoli.

Durante la riunione di lunedì tra Core, Gazzoli e Spadoni è stata proposta a quest’ultimo la gestione della complessa fase di transizione. Bocciata invece l’ipotesi di affidare ad un altro quartiere l’organizzazione dell’assemblea e delle elezioni, poiché secondo i residenti andrebbe ad incidere sull’autonomia del Comitato.

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