SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Propaganda elettorale sul Bollettino Municipale? L’accusa arriva da Forza Italia per la comparsa sulla rivista di ottobre di tre pagine dedicate al Bilancio di Previsione 2015 approvato lo scorso 30 luglio dall’amministrazione comunale.

Ben diciotto slide note agli addetti ai lavori, visto che si tratta dello stesso materiale distribuito ai giornalisti in occasione di una conferenza stampa organizzata alla vigilia dell’assise e proiettato nel corso del consesso stesso, quando a sorpresa Marco Calvaresi si espresse a favore del documento finanziario.

Il Comune, ieri come oggi, sottolinea l’importo delle entrate tributarie ed extratributarie, la diminuzione del contributo dello stato al funzionamento della macchina amministrativa e la quota che versa la città al fondo di solidarietà nazionale “senza riprendere nulla indietro”. A questo elenco si affiancano poi i cosiddetti “punti di forza” dell’ente, i servizi per San Benedetto e le principali opere da realizzare nel trienni 2015-2017.

A tal proposito si citano la manutenzione della vasca esterna della piscina comunale e la riqualificazione del lungomare nord, oltre all’ampliamento del cimitero civico, la realizzazione del parcheggio interrato in Piazza San Giovanni Battista, la riqualificazione del Ballarin e del sottopasso di Via Mare (con annesso passaggio ciclopedonale).

Il centrodestra storce pertanto il naso, facendo notare come sul Bum venga meno la mediazione tra amministrazione e cittadino, al contrario rappresentato dai giornalisti in conferenza e dall’opposizione in Consiglio Comunale.

“Ora che un’amministrazione può parlare direttamente ai cittadini, chi è la figura terza e indipendente in grado di discriminare le informazioni di pubblica utilità dalla pubblicità?”, osserva Bruno Gabrielli. “Chi si fa garante degli interessi dei cittadini? Esiste infatti una consistente discordanza fra fare informazione o propaganda. E’ una differenza sostanziale ed è vitale riuscire a capire le estreme, ma non chiare, diversità per non rimanere vittime di azioni di propaganda spacciate per informazione”.

Il capogruppo azzurro cita l’enciclopedia Treccani: “Informare è dare notizia, mettere a conoscenza di qualche fatto. Propagandare è l’azione che tende ad influire sull’opinione pubblica e i mezzi con cui viene svolta. Credo che appaia evidente come queste finalità vengano perseguite sistematicamente dall’amministrazione comunale con il Bum. Le informazioni che vengono riportate non possono essere oggetto di contraddittorio in quanto non vi è uno spazio dedicato alle opposizioni. Ad aggravare il tutto vi è poi il fatto che non vi è una figura terza e indipendente capace di analizzare le informazioni date scongiurando così che venga fatta della mera propaganda elettorale al posto di una seria e corretta informazione”.

Pure per Pasqualino Piunti si tratta di propaganda in vista delle elezioni: “Meno male che c’è il Bum, altrimenti i cittadini non si sarebbero mai accorti di essere stati amministrati così bene in dieci anni. Certo, per fare un controbilancio ci vorrebbe un’enciclopedia e non tre pagine”.

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