SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si parte ricordando il giovane Piersimone Rossetti, scomparso prematuramente in settimana, tra gli applausi della curva che, forse per il lutto, forse in contestazione per la diffida del Riviera dopo i fatti di Fano, resta in silenzio. E nel silenzio, dopo pochi minuti di una discreta Samb, la difesa rossoblu si fa infilare come sta avvenendo troppo spesso. Passaggio filtrante e Montesi non protegge bene la palla come da vantaggio di posizione e Giovannini gliela sfila, dribbla Cosimi e deposita in rete per lo 0-1. Sembra di rivivere da subito i fantasmi di Samb-Monticelli. Difatti la partita sembra avviata in maniera speculare: forti in attacco e meno in difesa, le due formazioni giocano bene in proiezione offensiva, soffrono in difesa.

Titone dà la scossa, prima in campo con alcune sgroppate che scuotono la Samb, poi con una zuccata, a seguito di punizione calciata da Pezzotti, per il momentaneo pareggio. Beoni intanto modifica qualcosa, sposta Titone sulla corsia sinistra e mette Pezzotti al centro del tridente di mezze punte, forse anche per dar man forte a Montesi in sofferenza su Giovannini. Ma è la corsia destra a non funzionare con Palumbo incapace di ripetere la bella prova di Fano e incapace anche di aiutare in fase difensiva dove il “Messi del Molise”, Esposito, salta avversari come birilli ogni volta che ha il pallone fra i piedi.

E proprio da una gran giocata di Esposito, che dribbla l’impossibile, nasce il raddoppio ospite, con Girolamini che deposita un pallone servito su un piatto d’argento. Il finale del primo tempo vede una Samb non brillante per via del gioco non eccelso rispetto al solito, con giocatori sotto tono come Sorrentino (non gli si può chiedere di fare la prima punta, le sue caratteristiche sono altre), Palumbo (solo in chiusura un paio di buoni spunti dei suoi) e anche Barone. Veramente la Samb il pareggio lo coglie, ancora su calcio piazzato da Pezzotti, ma il gol di Salvatori viene annullato per fuorigioco. Questione di centimetri, ma stavolta le immagini chiariscono che l’off side c’era (in precedenza, invece, lo stesso assistente arbitrale aveva segnalato alcuni fuorigioco incredibili).

Nell’intervallo purtroppo un fatto dolente: uno storico tifoso si accascia in tribuna laterale a causa di un malore. Tra i richiami del pubblico c’è l’intervento dei medici con il defibrillatore: passano minuti molto concitati, circa 20, in cui si cerca di rianimare XXX.

Si comincia il secondo tempo sotto choc, anche se Titone ha subito una ghiotta opportunità che spreca sbagliando il controllo. Palumbo finalmente sembra entrato in partita e per il Matelica iniziano a venire dolori sulla corsia destra. La curva, dopo un primo tempo in protesta, suona la carica e i cori mettono le ali alla formazione di casa e intimoriscono gli ospiti.

Arriva poi il doppio cambio, obbligato, con ingresso di Bonvissuto e Trofo in luogo di Sorrentino e Palumbo. Purtroppo c’è stato un errore nel disegno della squadra, in quanto Sorrentino, under, può essere sostituito solo da Trofo, che però è un centrocampista. Ciò implica la necessità del doppio cambio ogni volta che si decide di cambiarlo.

Ma il giocattolo si rompe subito: sempre Esposito salta Tagliaferri, resiste a Pezzotti e dal fondo passa a Moretti, tutto solo a quattro metri dalla porta. Sinistro e gol dell’1-3. Dall’altra parte Bonvissuto ha l’occasione per accorciare le distanze ma, tutto solo, si fa parare da Nobile (trenta secondi prima Cosimi aveva salvato sempre sull’immarcabile Esposito).

Esposito che poi viene sostituito tra gli applausi del pubblico di casa: giocatore di altra categoria. Ci riprovano poi Bonvissuto, Salvatori, Conson nel giro di pochi minuti ma la Samb non riesce a risalire la china. Beoni le prova tutte, arrivando poi ad una sorta di difesa a tre con Prandelli-Bonvissuto in attacco, proprio mentre esce Esposito. Il nuovo schema tattico, un po’ improvvisato con Trofo terzino, viene punito perché l’ex Akragas si dimentica letteralmente di marcare Moretti che insacca il clamoroso 1-4.

La Samb sta mostrando grandi problemi difensivi: con 15 reti è tra i peggiori reparti del girone ed è ovvio che in questo modo non si va da nessuna parte. Forse per la prima volta nella storia rossoblu sono stati subiti 9 gol in due partite casalinghe e questo la dice lunga.

C’è anche da dire che per la prima volta, contro questo Matelica, come il Monticelli forse alla vittoria più importante della sua storia e proprio al Riviera, si è vista una squadra nettamente superiore ai rossoblu: ha un marziano come Esposito, un regista come Borgese e una organizzazione tattica che la Samb di Beoni ancora deve raggiungere. La confusione nel settore degli under (Sorrentino e Trofo non sono sostituti naturali) ne è un esempio.

E nonostante sia prima, i tifosi iniziano a chiedere la testa di Beoni.

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