Dal settimanale Riviera Oggi n. 1048 (In edicola dal 5 ottobre all’11 ottobre 2015)

Sambenedettese Beach Soccer – II puntata

SAN BENEDETTO DEL TRONTO –Sempre nel numero 1047 uscito in edicola il 5 ottobre scorso, oltre ad uno dei fondatori, abbiamo ascoltato il tecnico storico della società rossoblu, Oliviero Di Lorenzo

Lei, se non sbaglio, è l’allenatore della Happy Car Samb da diversi anni. Da cosa deriva la sua passione (tale è, non ancora una professione) per il calcio in spiaggia?
Sì, sono l’allenatore della Happy Car Sambenedettese praticamente da sempre, ormai ben sette anni. Mi sono innamorato del Beach Soccer andando a vedere una partita degli europei (organizzati a San Benedetto) dove ho potuto apprezzare dal vivo la bellezza di questo sport.
Tra lei e un allenatore del calcio a undici o di calcetto su terra battuta quali sono le differenze. O meglio le competenze in più che deve avere?
Dato che nel periodo invernale alleno da molti anni anche il calcio a undici (quest’anno il Castignano in prima categoria) posso confermarle che sono effettivamente due sport diversi. Nel Beach Soccer lo Staff Tecnico deve lavorare con tempi ristretti migliorando le prestazioni tecnico-tattiche e fisiche, ed adeguarle alle condizioni problematiche della “sabbia e del caldo”.
Su cosa si basa la scelta dei calciatori? Può farsi un’idea vedendoli giocare sull’erba o è indispensabile vederli prima giocare sulla spiaggia?
I giocatori di Beach Soccer oltre ad avere delle buone doti tecniche, hanno bisogno di grande forza fisica, esplosività ed importanti tempi reazione mentale. Abbiamo provinato degli ottimi giocatori di calcio a undici /calcio a cinque che non hanno dato soddisfacenti risultati sulla sabbia. Il buon giocatore di Beach Soccer deve essere, prima di tutto, innamorato di questo sport, componente che può fare la differenza.
Il Beach Soccer potrà un giorno diventare uno sport professionistico (o olimpico) magari giocando tutto l’anno. D’inverno anche in palestra. Ci sono già luoghi al chiuso già adeguati per questo sport?
Il Beach Soccer da quest’anno è diventato uno sport olimpico, sta riscuotendo notevole successo a livello europeo con molteplici manifestazioni (Winners Cup, Barcellona Cup ed altre). In ambito nazionale ci sono diverse strutture al coperto che garantiscono fruibilità per tutto l’anno. È un nostro sogno nel cassetto realizzare qualcosa di simile a San Benedetto del Tronto.
Professionisti finora lo sono quei calciatori che fanno solo questo sport per tutto l’anno passando dalle estati europee a quelle sud americane?
Da quando esiste il Beach Soccer ci sono giocatori sudamericani professionisti. Negli ultimi anni molti giocatori europei, ed anche qualche italiano, hanno iniziato a praticare questa disciplina in giro per il mondo per tutto l’anno, sia nei club che nelle loro rispettive nazionali. Due su tutti il nostro capitano Bruno Novo e l’altro portoghese Jordan.
Indichi le difficoltà maggiori che lei trova o ha trovato per far affermare il Beach Soccer a San Benedetto. Oggi siamo una realtà nazionale. Anche europea e mondiale?
Penso che la Sambenedettese Beach Soccer stia facendo un lavoro incredibile. Negli ultimi tre anni abbiamo vinto rispettivamente, una Coppa Italia 2013, una SuperCoppa Italiana 2014, uno Scudetto 2014 e quest’anno la SuperCoppa Italiana 2015, affermandoci in Italia come la squadra più titolata negli ultimi anni. Abbiamo partecipato a due Winners Cup (Champions League di Beach Soccer) portando il nome di San Benedetto del Tronto in giro per l’Europa e siamo stati invitati al Mundialito per Club in Brasile, poiché considerati una realtà europea importante. Abbiamo fatto tanto, e i fatti ci hanno dato ragione, ed ora meritiamo considerazione e appoggio da tutte le componenti cittadine. Mi piacerebbe davvero che i risultati della Sambenedettese Beach Soccer riescano a coinvolgere sempre più sostenitori in grado di apprezzare a pieno questo straordinario ed affascinante sport.

Nel numero 1048 del nostro settimanale in edicola lunedì 19 ottobre un’intervista allo sponsor ufficiale Happy Car, Gabriele Mascitti, che tanto sta contribuendo alla crescita di uno sport cittadino che sta dando soddisfazioni a tutto il territorio.

 

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