Dal settimanale (n. 1047) in edicola dal 5 all’11 ottobre (pagina 18)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi avevamo preannunciato che non tutto era filato liscio nel Concorso per il primariato del reparto di Otorinolaringoiatria, svoltosi alcuni mesi fa. Voci che abbiamo ritenuto di approfondire con il secondo classificato, il dottor  Umberto Pignatelli di Brescia (89/100 contro i 94/100 del vincitore).

Dottor Pignatelli, cosa contesta alla commissione?
“La graduatoria attuale vede il seguente punteggio: 94 punti il dottor Ciabattoni, 89 il sottoscritto e 84 punti il dottor Rosetti. Il concorso prevedeva ben il 70% del punteggio nell’orale, io e il dottor Ciabattoni abbiamo totalizzato 67/70: sugli altri 30 punti dei titoli in gioco emergono alcuni interrogativi”

Quali?
“Come mai viene dato lo stesso punteggio all’anzianità di carriera dei tre candidati  nonostante l’anzianità fosse nettamente differente? (Rosetti 36 anni, Pignatelli 25 anni, Ciabattoni 18 anni)”

Quindi?
“Come mai viene attribuito lo stesso punteggio nella casistica operatoria sia per complessità che quantità  anche se  sono estremamente diverse?”

Faccia qualche esempio?
“Laringectomie= Ciabattoni 18, il sottoscritto 53; Svuotamenti collo=85 (P), 33 (C); Chirurgia tiroide=54 (P), 11 (C) Chirurgia gh. salivari=74 (P, 29 (C) Chirurgia della staffa=67 (P), 0 (C); Timpanoplastiche= 304 (P) 54 (C) Cordectomie laser=43 (P), 15 (C)”

Ai profani, me compreso, sembra incredibile che differenze così nette abbiano dato un risultato così controverso. C’è qualcos’altro che non ci dice…
“Altro che, ho molto altro. Per esempio per l’attività di formazione e studio e ricerca e pubblicazioni c’erano in palio 10 punti.
Soggiorni di studio o di addestramento professionale: 2 punti. Non sono stati conteggiati al sottoscritto, benchè documentati, ben 4 corsi.
Attività didattica: 2 punti. Nel bando si fa riferimento ad attività didattica per il conseguimento di diploma universitario, di laurea e di specializzazione ovvero presso scuola di formazione per personale sanitario. Al dottor Rossetti è stato attribuito un punto per aver fatto corsi di insegnamento agli infermieri per sei anni ma doveva prenderne 2. Al sottoscritto viene attribuito 0.5 punti per incarico di docenza a medici per un anno. Al dottor Ciabattoni viene attribuito illogicamente un punto per aver svolto incarichi di docenza ad insegnanti di sostegno non  personale sanitario e quindi titolo non valutabile.

Produzione scientifica: 2 punti. Bisogna distinguere tra pubblicazioni e comunicazioni in base all’impact factor scientifico.
I lavori miei, anche se inferiori come numero, sono editi come coautore e pubblicati o su riviste nazionali o nell’Acta Otorinolaringologica che ha un impact factor (al tempo di 0,8 per due lavori=1,8; da quest’anno l’Acta ha un impact factor di 1,439 per due lavori= 2,878) mentre le  comunicazioni e pubblicazioni su atti  di congressi, prevalentemente e quasi esclusivamente sulla vestibologia del dottor Ciabattoni, non hanno alcun  valore di impact factor e non possono essere valutate  come prevede il regolamento del bando: ‘valutate in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali’. Quindi non trattasi di pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali ma di comunicazioni e pubblicazioni su Atti di congressi.
Al dottor Ciabattoni viene assegnato il massimo: punti 2 mentre a me che ho pubblicato su riviste nazionali ed  internazionale con impact factor  elevato vengono assegnati 0,5 punti
La continuità e la rilevanza della attività pubblicistica: punti 2.
Vengono attribuiti in tale categoria 2 punti al dottor Ciabattoni per una borsa di studio acquisita durante la specialità  non attinente al tema.

Quante speranze nutre per il successo del suo ricorso che a noi sembra legittimo?
“Se è vero che la meritocrazia deve essere sempre premiata e che la professionalità della persona (in questo caso un medico–chirurgo-specialista) ha un peso rilevante tanto più se deve fornire una valida risposta all’utenza ammalata, essere leader di un gruppo, interagire con altri colleghi dell’ospedale e del territorio, non si capisce proprio che tipo di misura in questo caso si sia voluto usare”
Grazie.

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