SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il destino della piscina scoperta è legato ad un sms. Quello che Matteo Renzi ha inviato al sindaco di Pesaro Matteo Ricci dove il Presidente del Consiglio annuncia la possibilità di investimenti fuori dai vincoli del patto di stabilità per i Comuni virtuosi.

Se San Benedetto rientrerà nell’elenco, allora si potrà ristrutturare la vasca esterna chiusa ormai da oltre tre anni. L’intervento costerebbe circa 500 mila euro, cifra rintracciabile solo se verrà allentata la cinta che obbliga gli enti al rispetto del patto di stabilità. In questo modo la piscina olimpionica da 50 metri potrebbe riaprire per l’estate del 2016.

Esiste poi un piano b, esposto dal vicesindaco Fanini nel corso della riunione con le società sportive ed il comitato “Noi Nuotatori Sambenedettesi”. Si tratta della messa in vendita delle ex scuole di Via Petrarca, Via dei Lauri e Via Leopardi, con il ricavato da riutilizzare per la riqualificazione dell’impianto.

Il bando verrebbe pubblicato ad inizio 2016, con tempi chiaramente più dilatati. Non ci sarebbe inoltre certezza su imminenti manifestazioni d’interesse e sarebbe stato lo stesso vicesindaco a considerare questa ipotesi la meno percorribile.

“Siamo parzialmente pessimisti – commenta Diego Franceschini di ‘Noi Nuotatori Sambenedettesi’ – un’altra soluzione prospettataci è stata l’unione delle tre società, al fine di prendere in gestione la piscina e di ristrutturarla con investimenti propri. Ma non la riteniamo un’idea realizzabile”.

I nuotatori hanno infine chiesto al Comune alcune modifiche per l’anno prossimo: “La piscina coperta è stata chiusa per tutto settembre”, prosegue Franceschini. “Vorremmo riaprisse almeno per metà mese. Inoltre, crediamo sia fondamentale anticipare l’ingresso al mattino. Attualmente l’apertura è alle 9, speriamo si possa anticipare di due ore”.

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