SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Nel 2011 non commettemmo errori, il centrodestra andò unito. Il problema lo creò Calvaresi”. A dirlo è Bruno Gabrielli, interpellato a proposito del confronto in atto tra i partiti dell’opposizione per arrivare all’individuazione di un candidato sindaco unitario.

Il capogruppo di Forza Italia spiega che l’attuale presidente del Consiglio venne considerato dall’opinione pubblica vicino al mondo di centrodestra, dal momento che fu proprio Forza Italia a nominarlo alla guida del Consorzio Turistico: “La gente lo riteneva uno dei nostri e questo generò l’immagine di una coalizione spaccata al suo interno. Non era così”.

Certo è che dopo l’autogol del 2006 e le difficoltà della passata campagna elettorale (a Gabrielli vennero anche bocciate in corsa due liste), i berlusconiani intendono muoversi coi piedi di piombo: “Ci sforzeremo per andare al voto compatti, però deve essere una volontà condivisa, penso che prevarrà questo sentimento. I dati obiettivi ed oggettivi non potranno che venire fuori”.

Il nome sposato da Gabrielli è sempre quello di Piunti: “Si può raggiungere una sintesi attorno alla sua figura. Pasqualino è una persona conosciuta, ha amministrato sul territorio. In quindici anni è stato costantemente il più votato di tutti. Un test che equivale ad una sorta di primarie…”.

E a proposito delle possibili consultazioni, l’ex assessore ripropone gli stessi dubbi avanzati dall’onorevole Gianluigi Scaltritti: “Non abbiamo un’organizzazione come quella del Pd e nemmeno le sedi sparse su San Benedetto. Inoltre occorrerebbe stilare in poco tempo delle regole che non abbiamo”.

Nei prossimi giorni si svolgerà una riunione interpartitica tra Forza Italia, Lega, Ncd e Fratelli d’Italia. Solo dopo si tornerà a discutere con le altre civiche e non è detto che il faccia a faccia vada in scena già mercoledì prossimo.

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