SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata dell’8 ottobre il Comandante della Capitaneria di Porto sambenedettese Gennaro Pappacena ha organizzato una conferenza stampa per rendere noto i risultati delle province di Ascoli e Fermo di un’importante operazione.

Il 13 settembre scorso si è concluso “Mare Sicuro 2015”, campagna che si riferisce al complesso delle misure e delle risorse messe in campo dalla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto per garantire un adeguato standard di sicurezza nel settore turistico-balneare lungo l’intero ambito di giurisdizione compreso tra la foce del fiume Tronto e quella del fiume Chienti. L’operazione è stata articolata in due fasi distinte: una preparatoria e la seconda operativa. La fase preparatoria, che ha avuto inizio nel mese di marzo e che si è conclusa il 22 giugno, ha avuto lo scopo di sensibilizzare i cittadini, attraverso gli Enti locali, le Associazioni di Categoria, le Associazioni di Volontariato e gli incontri negli istituti scolastici, al corretto uso delle spiagge, degli specchi acquei e delle unità da diporto. Successivamente, a partire dal 23 giugno e fino al 13 settembre, ha avuto inizio la fase operativa durante la quale sono stati intensificati i controlli sul territorio mediante il dispiegamento di pattuglie terrestri e unità navali che hanno svolto principalmente verifiche sul rispetto dell’ Ordinanza di sicurezza balneare, delle disposizioni che regolano la navigazione in prossimità della costa nonché delle norme sulla sicurezza della navigazione principalmente da parte delle unità da diporto.

Quest’ultima fase ha visto impegnati su tutto il territorio del Compartimento marittimo 84 uomini e donne, 6 mezzi terrestri, 6 unità navali di cui 2 unità costiere, una di altura e 3 battelli pneumatici.

Parte integrante dell’operazione Mare Sicuro è stata l’iniziativa “Bollino Blu”, finalizzata a razionalizzare l’impegno delle forze di polizia in mare ed evitare la duplicazione dei controlli sulle medesime unità da diporto, mediante il rilascio e la successiva applicazione di un adesivo sullo scafo a seguito del primo controllo effettuato con esito positivo. Numerose sono state le chiamate al numero blu 1530, servizio migliorato anche dalla pubblicità che i media locali (nel noto video con Claudio Amendola appare uno dei figli del Comandante Gennaro Pappacena), da parte degli utenti del mare ai quali anche quest’anno è stata messa a disposizione l’apertura degli uffici, compresi festivi e prefestivi, per venire incontro a tutte le loro esigenze. In tale ambito si ricorda l’istituzione di 2 info-points presso i comuni di Pedaso e di Porto S. Elpidio.

A conclusione dell’operazione sono stati rilevati 6 illeciti per infrazioni relative alla navigazione sotto costa a danno della sicurezza della balneazione e 19 illeciti per infrazioni relative al mancato rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare. Inoltre sono stati rilevati 38 illeciti amministrativi per violazioni sulle norme che regolano la pesca sportiva, la tutela dell’ambiente marino nonché la disciplina della circolazione presso le aree portuali. Sul fronte penale sono state inviate all’Autorità Giudiziaria tre notizie di reato per innovazioni e occupazioni abusive sul demanio marittimo.

Nello specifico al compartimento di San Benedetto del Tronto sono state soccorse 14 persone e 5 unità navali. Inoltre sono stati elevati due verbali per navigazione sottocosta e altre due sanzioni per violazione all’ordinazione balneare.

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