SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Centrosinistra impegnato su due tavoli. Da una parte si progetta il futuro, dall’altra si fanno i conti col presente.

E’ stata indetta per lunedì prossimo una riunione di coalizione, dove il Pd conta di fare il punto sulle alleanze. Da capire se si farà anche cenno al regolamento delle primarie, previste per inizio dicembre.

Solo una volta fissati i paletti verranno finalmente comunicate le intenzioni di Antimo Di Francesco e Paolo Perazzoli. L’ex sindaco ha già rivelato l’esito del questionario proposto a circa mille cittadini, anche se percentuali e nome della società promotrice restano ad oggi ignoti. “Qualcuno sostiene che sia stata una mossa pubblicitaria? Rivelerò tutto quando sarà il momento, punto per punto”. E sulla possibilità di compiere un passo indietro a vantaggio di una candidatura unitaria taglia corto: “Non ci sono i margini, le primarie vanno fatte. E’ una necessità, l’individuazione di una figura che faccia sintesi non è all’ordine del giorno e nessuno la chiede. I candidati in lizza non mi pare siano disposti a farsi da parte e pure alle riunioni gli iscritti invocano le consultazioni interne”.

Riguardo all’attualità amministrativa, va invece gestita l’insurrezione di Socialisti e Sinistra Ecologia e Libertà a proposito dei Poru.

I rappresentanti dei due partiti parleranno mercoledì in conferenza stampa, mentre il Pd si è incontrato lunedì ribadendo la volontà di portare presto in giunta e successivamente in Consiglio Comunale i piani di riqualificazione urbana.

I democrat non sono disposti a temporeggiare, dal momento che la discussione si protrae da oltre quattro anni. L’obiettivo è far ripartire l’economia sbloccando progetti fermi da troppo tempo.

Una volta votati in giunta, il dirigente comunale avviserà le ditte interessate, che avranno un mese per dare una risposta. Solo allora si potrà portare il documento in assise.

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