ALBA ADRIATICA – Il Sindaco di Alba Adriatica, Tonia Piccioni, e l’amministrazione comunale dicono no ai finanziamenti anti-erosione, predisposti dalla Regione Abruzzo per il ripascimento morbido del litorale nord della cittadina albense. I nuovi lavori previsti sul litorale di Martinsicuro, secondo l’amministrazione civica di Alba Adriatica, potrebbero portare danneggiamenti al già provato litorale albense e intervenire con i solo ripascimento sarebbe uno spreco di denaro. Secondo la giunta Piccioni, il progetto va pensato in maniera omogenea tenendo conto anche di Alba Adriatica.

“Il progetto presentato dalla Regione Abruzzo per la città di Martinsicuro – si legge in una nota – ha tecnicamente elevati rischi di erosione per il già compromesso litorale di Alba Adriatica, come emerge dalla relazione depositata presso gli uffici di riferimento dal geologo Giovanni Marrone, tecnico nominato dal Comune di Alba Adriatica, e pertanto rinunciamo, serenamente, al finanziamento regionale che prevede per la città di Alba Adriatica il solo ripascimento morbido che, non sarà di nessuna efficacia per il litorale albense se verrà realizzato il progetto dei tre pennelli a Villa Rosa di Martinsicuro.

Tra l’altro, ci preme sottolineare che per la città di Alba Adriatica la Regione Abruzzo non ha prospettato alternative progettuali valide al semplice ripascimento morbido al contrario di quanto fatto per la costa di Martinsicuro ove sono previsti ulteriori strutture stabili come i pennelli. Non possiamo più subire danni che già nel passato ci hanno procurato non pochi problemi sostanziali ed economici a causa di progetti attuati non unitariamente e senza pari dignità tra i territori.

Se le procedure previste non saranno eseguite con il rispetto delle formalità del caso allora saremo costretti a chiedere un urgente ausilio alle Autorità competenti. Noi vogliamo addivenire ad una soluzione condivisa che soddisfi entrambi i territori, i finanziamenti regionali recepiti dall’unione europea debbono essere finalizzati intorno a progetti con prospettive concrete altrimenti non creano il giusto effetto desiderato ed auspicato.

Non vogliamo rispondere a dichiarazioni provocatorie, nè tanto meno vogliamo creare delle competizioni ridicole e dannose tra i territori e comunità limitrofe. Dobbiamo volgere lo sguardo verso una politica omogenea in tema ambientale ed economico. Ci auguriamo che di tutto ciò se ne comprenda il principio.”

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