PORTO SAN GIORGIO – Episodio increscioso alle prime ore del 4 ottobre. Intorno alle 2.50 di è giunta presso la Sala Operativa del Commissariato di Fermo  la richiesta di aiuto da parte di K.F. di Porto San Giorgio la quale (sola in casa con i propri figli in tenera età) in maniera concitata riferiva che il proprio fratello K.E. (pregiudicato nato in Albania nel 1984) in stato di alterazione dovuta all’abuso di sostanze alcoliche stava tentando di introdursi a casa sua battendo con violenza sul portone di ingresso.

Immediatamente  gli agenti si sono portati sul posto dove hanno trovato il malvivente che, alla richiesta di identificarsi, ha cominciato ad oltraggiarli e minacciarli.

Mentre i poliziotti tentavano di far ragionare K.E., è arrivato sul posto anche il cognato per aiutare a fare luce sull’accaduto ma è stato subito aggredito. Solo il pronto intervento degli agenti ha impedito che fosse colpito con pugni e calci.

L’uomo, a fatica,  è stato immobilizzato e tratto in arresto per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e successivamente condotto al Commissariato di Fermo per le procedure di rito.

Agli agenti, a seguito della colluttazione, sono state riscontrate lesioni guaribili in cinque giorni.

Nella giornata del 5 ottobre l’arresto è stato convalidato e a K.E. è stato imposto a titolo cautelare l’obbligo di firma in attesa dell’udienza che si terrà tra quindici giorni.

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