PORTO SAN GIORGIO – Blitz della Polizia nella giornata del 30 settembre. In una conferenza stampa sono stati spiegati i dettagli di una rapina sventata ai danni di una banca a Porto San Giorgio.

Alle 16 è giunta alla sala operativa del Commissariato di Fermo la richiesta di aiuto di un dipendente di un istituto di credito di Porto San Giorgio il quale, in stato di forte agitazione, ha riferito di essere stato rinchiuso insieme ad altri sette colleghi e due clienti (sotto minaccia di un cutter) all’interno di uno stanzino da parte di quattro persone camuffate con cappucci neri, i quali avevano tentato di rapinare la banca.

Dopo pochi minuti è intervenuto sul posto il personale della Polizia con una pattuglia della Squadra Volante che ha acquisito dai presenti informazioni utili per il prosieguo delle indagini. In particolare modo i testimoni hanno riferito di aver visto una Saab di colore nero probabilmente in uso ai malviventi. Il dettaglio è stato diramato a tutte le pattuglie presenti sul territorio e grazie ad una attività investigativa in atto da parte anche degli uomini del Commissariato e della Squadra Mobile della Questura di Ascoli, si è intuito che uno dei responsabili potesse essere un basista locale, già da tempo sotto osservazione dagli investigatori. Pertanto le pattuglie della Polizia convergevano presso l’abitazione di B.G. (60enne di Comunanza) dove veniva trovata la Saab segnalata con il motore ancora caldo.

A questo punto gli agenti, convinti della validità della loro intuizione investigativa, sono penetrati nell’appartamento dove hanno trovato oltre a B.G. altre sei persone (tutte di origine napoletana, con precedenti specifici per reati ai danni di istituti bancari). Alla vista dei poliziotti alcuni dei presenti hanno tentato di darsi a una precipitosa fuga da una finestra posteriore usando delle lenzuola annodate e tentando nel contempo di disfarsi di un sacco dell’immondizia contenente oggetti collegabili alla tentata rapina (ventose utilizzate per la rimozione dei vetri, borse, passamontagna, guanti e cutter).

Gli indiziati sono stati quindi accompagnati presso gli uffici del Commissariato di Fermo dove gli accertamenti sono proseguiti con l’acquisizione delle testimonianze e delle immagine del circuito di videosorveglianza, che suffragavano ulteriormente le prove a carico dei napoletani. Pertanto, al termine degli atti di rito, tutti e sette i rapinatori sono stati tratti in arresto per la rapina ai danni dell’istituto bancario. Rapina che non veniva consumata in quanto gli stessi rapinatori, dopo aver richiuso dipendenti e clienti, nell’attesa che si sbloccasse il temporizzatore delle casse erano stati allarmati dal passaggio di un’autopattuglia della Polizia in servizio di controllo del territorio. I rapinatori quindi , temendo di essere stati scoperti, si sono dileguati lasciando comunque nello stanzino i malcapitati sequestrati. Nessuno di loro ha riportato comunque lesioni.

Gli arrestati sono: B. G. (nato a Napoli nel 1978), C. A. (nato a Napoli nel 1983),  M.F. (nato a Napoli nel 1972),  P.A. (nato a Napoli nel 1972), D.G.S. (nato a Napoli nel 1982) e  P.R. (nato a Napoli nel 1965). L’esito positivo dell’attività di Polizia è stato reso possibile dalla sinergia tra l’attività di controllo del territorio a cui il Questore Della Cioppa ha voluto dare massimo impulso nei territori di Fermo e Ascoli per episodi simili.

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