SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il questionario ha detto sì. Paolo Perazzoli è pronto a candidarsi nuovamente a sindaco di San Benedetto, ventidue anni dopo la prima volta.

Il risultato dell’indagine ha dato un risultato molto incoraggiante”, dichiara a caldo l’ex consigliere regionale. “Se sono ottimista? Come non potrei, d’altronde sono il presidente degli Incorreggibili Ottimisti”.

Ma per l’ufficializzazione della discesa in campo si dovrà ancora attendere. “La riserva non la scioglierò fino a quando non verrà definito il regolamento delle primarie”, avvisa Perazzoli. “Lo faccio per correttezza e per evitare ulteriori polemiche. Credo che nel giro di dieci giorni la questione si risolverà, perché se c’è intenzione di svolgere le consultazioni ad inizio dicembre i tempi sono davvero stretti”.

Le persone intervistate sono state circa mille. E’ stato utilizzato il metodo Cati (Computer Assisted Telephone Interviewing), modalità di rilevazione diretta realizzata attraverso interviste telefoniche, dove l’intervistatore legge le domande e registra le risposte su un computer, tramite un apposito software.

Le domande del questionario hanno riguardato giudizi sulla qualità della vita, sui servizi e sui candidati in corsa, del Pd e non.

Antimo Di Francesco attenderà invece la nuova riunione del Pd, che fisserà i paletti delle primarie. “Sto facendo le mie valutazioni, non nego di aver ricevuto tanti attestati di stima, fiducia e incoraggiamento”, affermò lo scorso 19 settembre. L’atteggiamento attendista di queste ore è assai simile a quello di Perazzoli. Entrambi intendono evitare rischiose fughe in avanti.

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