MONTEPRANDONE – Sicurezza, prima di tutto. Così tutti gli impianti sportivi di Monteprandone e Centobuchi, oltre ad alcune strutture pubbliche, sono dotate di un “defibrillatore”, ovvero un apparecchio che consente di intervenire immediatamente in caso di arresto cardiaco e di ripristinare, prima ancora dell’intervento medico vero e proprio, il regolare battito cardiaco.

Il vicesindaco e assessore al Patrimonio Sergio Loggi ricorda come “questo progetto sia partito già nel 2011 e ad oggi a Monteprandone ci siano 12 defibrillatori, di cui uno sarà installato nei prossimi giorni nella sede del Municipio”. Di questi 12, 8 sono stati donati dall’associazione “Trenta Ore Per La Vita”, e 4 dal Bim Tronto.

I defibrillatori sono stati donati previo un corso di abilitazione all’uso curato dalla Croce Rossa di Monteprandone (distaccamento di San Benedetto), precisamente da Virginia Pallottini e Alessandro Capriotti, entrambi istruttori Bls-D. Per ogni sito dove è presente il defibrillatore, infatti, sono necessarie quattro persone in grado di usarlo “anche se si tratta di attrezzature moderne e semplicissime, che guidano i passaggi da usare anche con comandi vocali”, spiega Virginia Pallottini. La Croce Rossa ha formato le associazioni che frequentano gli impianti sprotivi, Asd Centoprandonese, Bocciofila Asd, Asd Hc Monteprandone, Roller Cento, Asd Centobuchi 1975, Asd Monteprandone

I defibrillatori sono installati nel campo sportivo di Monteprandone, nel campo comunale di Centobuchi, campo comunale Nicolai, campo comunale via Barattelle, nel bocciodromo, al Palazzetto dello Sport Colle Gioioso, all’impianto Campi da Tennis Tempo Libero di Centobuchi, e per ultimo l’impianto di calcetto Regina Pacis. Oltre a questi, anche le strutture comunali quali l’auditorium Pacetti, le scuole medie di Colle Gioioso, la Piastra Polivalente di Pattinaggio e, a breve, appunto, il Municipio.

“La Legge Balduzzi impone i defibrillatori nelle strutture sportive – spiega Sabrina Stazi, componente del direttivo del Bim Tronto – e proprio per questo motivo il nostro ente ha deciso di aiutare le amministrazioni comunali in questo impegno. Oltre ai 4 donati al Comune di Monteprandone, il Bim ha donato altri 38 apparecchi a 17 comuni rientranti nell’area del Bacino Imbrifero del Tronto”.

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