SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Biciclette abbandonate, arrugginite, o ancora peggio private di ruote e sellino. A San Benedetto il fenomeno è in allarmante crescita e in alcune zone della città il sovraffollamento sta creando fastidi ai residenti.

La situazione maggiormente monitorata è quella dell’area spartitraffico di Viale De Gasperi. “E’ un quartiere ad alta densità abitativa – spiega l’ex presidente del quartiere Sant’Antonio, Giorgio Fede – le rastrelliere non bastano e i palazzi non hanno cortili dove poter lasciare le biciclette”.

Per contenere il disagio, sarebbe in fase di definizione un’ordinanza, non di facile definizione. “Tenteremo di disciplinare il parcheggio di biciclette, inibendo gli ancoramenti in luoghi di passaggio o in prossimità degli ingressi di negozi o appartamenti”, afferma il vicecomandante della Polizia Municipale Giuseppe Coccia. “Tuttavia, la questione va inquadrata bene. Si rischierebbe di rimuovere biciclette di proprietà. Per assurdo, potrebbero essere gli stessi possessori a smontare le ruote e le selle per evitare furti. Noi non possiamo saperlo”.

Il problema è diffuso in tutta Italia. In alcune città, la Polizia Municipale si è mossa mediante l’affissione di avvisi per la rimozione di diversi scheletri di cicli che nessuno usa più da tempo. Un modo per garantire, prima di tutto, il decoro urbano

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