SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre candidati, due dello stesso partito. Nel centrodestra la sfida a Pasqualino Piunti si accende con la discesa in campo ufficiale di Giorgio De Vecchis e Virginia Trento. E se il primo è stato indicato all’unanimità da Forza Italia (con l’appoggio di Ncd), l’ex presidente del Consiglio e l’imprenditrice turistica sono al contrario frutto della divisione sorta all’interno del movimento di Giorgia Meloni.

De Vecchis è espressione del segretario provinciale di Fdi Marco Fioravanti, mentre la Trento è vicina all’ex consigliere regionale Giulio Natali. Una spaccatura che indebolisce di fatto entrambe le candidature, a vantaggio di Piunti che comunque deve sempre tenere conto di persistenti malumori.

Chi al momento non alza la voce è la Lega, interessata solamente all’individuazione di una figura competitiva che possa riconquistare il Municipio dopo dieci anni. Piunti, dal canto suo, starebbe lavorando alla creazione di ben due liste del sindaco. A queste si aggiungerebbe un’altra civica vicina al coordinatore provinciale azzurro Andrea Assenti.

“Quando ci si siede ad un tavolo, se non si ha intenzione di modificare di una virgola i propri pensieri allora è meglio non sedersi affatto”, dice il capogruppo di Forza Italia, Bruno Gabrielli. “La nostra scelta su Piunti non è inderogabile, anche se crediamo che sia la migliore. Ascolteremo le ragioni di tutti e magari ci confronteremo con la cittadinanza. Una cosa è certa: qualunque sarà l’esito finale, non dovrà pregiudicare l’appoggio degli altri alleati. E’ un patto che abbiamo siglato prima di inaugurare il tavolo”. L’obiettivo, manco a dirlo, è evitare i fatali errori del 2006 e del 2011, quando Giovanni Gaspari approfittò delle liti e delle fratture nel centrodestra.

C’è poi l’Udc. Gabrielli precisa che “le porte sono aperte a tutti coloro che hanno ideali uguali ai nostri e con il centro governammo dal 2001 al 2005”. Ma da Amedeo Ciccanti arriva una drastica bocciatura: “Una destra così chiusa non interessa né a San Benedetto, né al centro. Però attenzione: lo stesso discorso vale a sinistra. La riedizione del modello Gaspari è improponibile. Arrogante, dirompente, incentrato su una gestione personalistica che si imponeva con i numeri. Non mi pare che Di Francesco e Sorge siano omologabili a quello stile, hanno cultura e sensibilità diverse. Vediamo come si svilupperanno le primarie, trarre conclusioni ora non è possibile. Quando l’acqua è torbida non si pesca”.

Ciccanti sembra appoggiare la mossa di Pellei: “Stimo Domenico, la sua condotta in questi anni è stata coerente. Le ultime Regionali ci hanno diviso perché lui ha seguito le linee guida regionali e io quelle nazionali. Ricordo che il Modello Marche l’ho inventato io. Non andremo mai con questo centrodestra. Da due anni sto lavorando con Lorenzo Cesa ad un progetto denominato Margherita 2.0. Si tratta di una forza indipendente che guardi al Pd. Nella mia mente c’è un centro-sinistra col trattino, non un centro all’interno della sinistra. Non vogliamo riproporre l’Ulivo, non intendiamo inglobarci e rinunciare alla nostra storia politica”.

NOTA DI FRATELLI D’ITALIA “FdI, al vertice della coalizione di centrodestra tenutasi mercoledì sera, ha presentato un unico candidato sindaco, Giorgio De Vecchis, espressione della volontà del gruppo emersa nella riunione interna avvenuta in data 16 settembre”. La portavoce Barbara Sanavia informa dunque che “non esiste nessuna spaccatura all’interno di FdI” e che il nome di Virginia Trento “non è espressione di FdI, ma di una lista civica”.

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