GROTTAMMARE – Il cantiere attivo in Largo Palmaroli si ferma per permettere la verifica di quanto emerso dall’eliminazione del manto di asfalto necessaria a far posto alla pavimentazione in stile, prevista dal progetto di riqualificazione nato dall’esigenza di rendere più accogliente l’ingresso principale al vecchio borgo.

L’atto di sospensione dei lavori di riqualicazione, emesso lo scorso 18 settembre per risolvere una serie di problematiche relative alla presenza dei sottoservizi , tuttavia, torna utile anche per capire la natura di alcuni resti in laterizio rinvenuti il 22 settembre nel corso dell’intervento della CIIP. Fermate, dunque, anche le opere di controllo alla rete dei servizi.

La responsabile dell’area Lavori pubblici, Liliana Ruffini, ha immediatamente inviato alla Soprintendenza per i Beni archeologici e alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche una richiesta di sopralluogo.

Il secondo stralcio della riqualificazione dell’accesso principale al vecchio incasato era partito il 14 settembre,  dopo la decisione di rinviare i lavori  alle settimane successive all’estate per non compromettere le attività e la vita turistica del centro storico.

“In momenti come questi – afferma il sindaco Enrico Piergallini – si fa fatica a trattenere l’entusiasmo e l’immaginazione. E’ necessario attendere il sopralluogo della Soprintendenza per avere notizie certe sulla qualità dei materiali rinvenuti. Sarebbe bello se gli archeologi ci comunicassero il ritrovamento delle fondamenta dell’antica Porta Maggiore. In questo modo, riceveremmo un’altra buona lezione dalla storia: il tentativo di guardare al futuro e migliorare la città ci avvicina sempre di più al nostro passato. Se così fosse, se il ritrovamento venisse confermato, grazie a questo intervento di riqualificazione pubblica potremo raccontare ai cittadini e ai turisti una storia che rischiava di essere sepolta dal tempo. Speriamo”.

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