SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alleati sì, ma non a tutti i costi. L’Udc avverte il Partito Democratico in vista delle Comunali del 2016, aprendo ad un accordo solo se cesseranno le liti all’interno della prima forza di maggioranza.

I centristi si esprimeranno ufficialmente nei prossimi giorni, tuttavia emerge un chiaro malumore legato ai profondi dissidi in atto in casa democratica.

La volontà è quella di costruire una coalizione forte, che sia capace di governare nel rispetto di progetti condivisi. Per questo si invocherà una svolta, un ricompattamento che rimetta la politica al centro dei discorsi.

L’Udc chiede in ogni caso discontinuità dagli ultimi dieci anni. Motivo per cui non mancherebbero imbarazzi qualora alle primarie si imponesse Margherita Sorge, figura valutata inevitabilmente come prosecuzione delle due esperienze targate Gaspari.

Il rischio è che il muro contro muro nel Pd porti in futuro la fronda sconfitta a non sostenere il candidato che si confronterà con centrodestra e Cinque Stelle. In passato è già accaduto, non è escluso che possa risuccedere…

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