DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1245 dopo Sambenedettese-Avezzano  2-1

COMMENTO. È stata una gara strana nella quale la formazione rossoblu ha saputo tirar fuori il carattere nel momento giusto, prendendo di sorpresa una squadra ospite con ottime trame di gioco ma carente in zona gol dove, stranamente, ha demeritato il giocatore più anziano e capitano della squadra, Moro. Già sin dai primi minuti si è capito che non sarebbe stata una gara facile e che per vincerla bisognava mettercela tutta. Purtroppo nel primo tempo quando i rossoblu stavano prendendo le misure, prima un’incertezza di tutta la difesa poi un’entrata sbagliata di Salvatori (si rifarà con il del pareggio in rovesciata) hanno prima procurato l’espulsione del portiere uscito fuori area per fermare il giovanissimo Di Massimo lanciato verso il gol. La stessa ala sinistra ha segnato il gol del vantaggio ospite con un’azione personale ed un tiro forse non molto angolato sul quale Cosimi (entrato al posto di Pegorin) non è arrivato.

Quando abbiamo saputo che il ragazzo (Di Massimo) un anno fa giocava ad Alba Adriatica, un po’ di rammarico lo abbiamo avuto tutti “È stato il nostro ds a segnarcelo, lo seguiva da tre anni”, ha detto a fine gara il loro tecnico Alessandro Lucarelli (da non confondere con il calciatore omonimo, non ne avrebbe nemmeno… la stazza).

La gara si è decisa nei primi cinque minuti del secondo ed il presidente Franco Fedeli (nella foto in sala stampa) ha spiegato così: “Ma che state facendo? Adesso tornate in campo e vincete, non esistono alternative. Tanto hanno fatto”.

Gli ho chiesto: a Fermo non c’è andato negli spogliatoi durante l’intervallo? “Sul 3 a 1 per noi che ci andavo a fare ma la prossima volta lo farò. il calcio è così, un po’ che molli ti ritrovi… al tappeto”

Insomma quella odierna è stata una giornata positiva anche su altri aspetti che riguardano le nostre dirette concorrenti: il Campobasso non è andato oltre il pareggio in casa dell’Amitermina, il Matelica che si dice fortissimo ha perso a Giulianova (0-2), il Fano ha vinto (con uno striminzito 1 a 0) sì ma in casa di una formazione che sulla carta non è fortissima, l’Amitermina. La sorpresa vera invece viene dal Monticelli che è andato a vincere in casa del Venegra Falerone, due matricole ma la squadra sconfitta aveva vinto il campionato, agli ascolani sono serviti i play off per salire di categoria.

CURIOSITÀ: Sta nei confronti con i precedenti campionati di serie D. La Samb ha vinto il campionato quando ha perso la prima gara in casa, sia con Gaucci che con Pignotti e Bartolomei. Meglio però avere a questo punto tre punti in più, la cabala non è una scienza esatta.

SPESSO DIFFICILE LA SECONDA

In allegato in formato Pdf potete osservare le classifiche dei dieci precedenti dei rossoblu in serie D. Spicca un particolare curioso che ho evidenziato nel titolo: in quel campionato, vinto già a tre giornate dalla fine, la Sambenedettese aveva un solo punto dopo due giornate, il peggior punteggio in assoluto. Aveva pareggiato 0-0 la prima in casa del Renato Curi: titolammo CLAMOROSO ERRORE DI PUGNITOPO che sbagliò un gol a porta vuota Nella seconda giornata una beffarda sconfitta (1-2) contro il Cesi appena promosso in serie D: titolammo SAMB DERISA DALLA MATRICOLA. Gol di Camillucci, Tortora e Fermanelli per la Samb.Il presidente era Luciano Gaucci: via Donatelli, in panchina Mei.

Era il 2000-2001 e quel torneo vinto può essere ricordato come l’ultimo tra i dilettanti che ci permise di tornare tra i professionisti. L’altra vittoria risale al 2012-2013 ma sapete tutti come andò a finire. Anche in quel torneo perdemmo la seconda partita in casa con l’Amitermina (0-1) dopo aver vinto la prima in trasferta a San Nicolò (2-1).

Stavolta è andata molto meglio ma il rischio che la beffa si ripetesse è stato dietro l’angolo. Meglio così.

LA CLASSIFICA DOPO LA SECONDA GIORNATA:

 

FANO 6 MONTICELLI 6 CHIETI  4 CAMPOBASSO 4 SAMB 4 MATELICA 3 GIULIANOVA 3 RECANATESE 3 ISERNIA 

SAN NICOLÒ 2 JESINA 2 FERMANA 2 VENEGRA 1 AVEZZANO  1 C. FIDARDO 1 VIS PESARO 1 AMITERMINA 1 AGNONESE 0

 

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