FERMO- Sembrava un avvio convincente dopo il primo tempo, chiuso dalla Sambenedettese con un roboante 3 a 1 e tante occasioni da gol che potevano rendere ancora più rotondo il risultato della prima frazione. E invece il debutto al “Bruno Recchioni” di Fermo finisce per essere già sede di rimpianti per due punti che a detta di società e giocatori sono due punti persi, soprattutto dopo la fine del primo tempo che vedeva la compagine rossoblù dominare non tanto per il risultato, già ampio, ma quanto per l’atteggiamento che anche il tecnico fermano Jaconi non ha avuto remore nel definire “aggressivo e ammirevole nella veemenza”.

Sicuramente una ottima prima frazione quella disputata dalla Samb che pur andando sotto nel risultato a causa di una punizione dell’ex Parma Daniele Degano era riuscita comunque ad agguantare il risultato con Pezzotti per poi completare la rimonta col gol di Sorrentino al ’28 e il rigore di Titone allo scadere del primo tempo, rigore che lo stesso attaccante ha deciso di calciare per, parole sue: “prendermi da subito le mie responsabilità e sbloccarmi dalla prima di campionato”.

Per la verità anche l’avvio di ripresa sembrava abbastanza favorevole alla compagine rivierasca che era in controllo e non disdegnava qualche sortita offensiva come un pallonetto di Barone controllato con qualche difficoltà dal portiere avversario Olczak. Poi uno spunto di Degano, tra i migliori e forse mal controllato per buona parte della gara da parte dei difensori rossoblu, pesca Omiccioli che accorcia al ’55. E qui iniziano i guai perché, se non era già abbastanza la pressione psicologica data dal rifarsi sotto degli avversari, è arrivato 4 minuti più tardi l’episodio che ha cambiato l’intera gara con Pezzotti che atterra Degano e si vede sventolare un rosso dall’arbitro nonostante sia poi stato atterrato a sua volta da uno schiaffo del fermano Comotto. All’84 infine la doccia fredda col gol di Cremona, in sospetto fuorigioco, che fissa il risultato sul definitivo 3 a 3 lasciando spazio solo alle recriminazioni con lo stesso Pezzotti, il primo a presentarsi in sala stampa, che si è detto “incredulo per un rosso, il primo della carriera, ingiusto dato che il mio era un fallo tattico senza alcuna volontà di fare male all’avversario”, tra l’altro, continua l’ala, “ho anche ricevuto uno schiaffo da Comotto e pensavo a un giallo a entrambi mentre invece l’arbitro ha deciso per un rosso incredibile”.

In sala stampa a fine partita è poi l’ora delle riflessioni dei vertici societari col Ds Alunni e il presidente Franco Fedeli che hanno definito “da polli” l’atteggiamento della squadra che si è fatta rimontare due gol, ma nonostante la delusione lo stesso presidente si è detto “più che mai convinto delle ambizioni di alta classifica che la squadra deve avere”.

Un po’ più critico verso l’arbitro invece il mister Loris Beoni che pur ammettendo “un atteggiamento troppo permissivo nella seconda frazione” punta il dito sugli episodi che hanno cambiato la gara “dall’infortunio a Sabatino passando per un rosso ingiusto e per finire con un gol, quello di Cremona, viziato da una posizione di netto fuorigioco”, queste le parole del tecnico aretino.

Da salvare quindi, a detta di tutti il primo tempo che anche il neo arrivato Titone ha definito “ineccepibile”, semmai qualche aggiustamento va fatto, anche a detta dell’attaccante,”sull’atteggiamento nei momenti difficili e sulla lettura dei momenti di gara”, miglioramenti che tutti si auspicano potranno vedersi già dalla prossima in casa.

 

 

 

 

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