SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La bretella torna sul tavolo di Riccardo Nencini. Lo annuncia l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Anna Casini: “Il progetto rientra in quelle infrastrutture che andranno a confluire nel programma che stiamo redigendo e che verrà esaminato il 15 settembre a Roma dai nostri tecnici e dal viceministro alle Infrastrutture”.

L’incontro però rischia di concludersi con un ennesimo nulla di fatto, dato che ad oggi il tracciato – per stessa ammissione della Casini – non è stato ancora deciso.

Dal 6 ottobre 2014, giorno della visita di Nencini a San Benedetto, niente si è smosso ed è probabile che il viceministro ripronunci le stesse parole di allora: “Se non scegliete quale opera realizzare non posso neanche rispondere sugli eventuali costi. Una volta scelto il progetto, il Ministero potrà fare la sua parte”.

Per l’assessore sarà importante ragionare sull’arretramento o l’ampliamento dell’autostrada: “E’ chiaro che quello che succederà sulla A14 determinerà un posizionamento diverso della bretella. Se ne discuterà col territorio e con i comuni interessati dall’infrastruttura”.

In altri termini, siamo ancora al punto di partenza. Gli attori da coinvolgere sarebbero gli enti di San Benedetto e Grottammare, l’Anas, la Regione e la Provincia di Ascoli Piceno. Lo scorso novembre, proprio il presidente Paolo D’Erasmo promise un accordo nel giro di un mese e mezzo: “Per essere ascoltati dall’Anas occorre stilare un protocollo d’intesa, non è unicamente una questione di soldi, bensì di condivisione”.

Di mesi ne sono passati dieci, con le responsabilità che vengono addebitate in toto alla vecchia amministrazione Celani. “Le carenze di progettazione sono state determinate dall’assenza della Provincia su temi infrastrutturali”, conclude la Casini. “Dopo cinque anni di silenzio è giusto ricominciare a parlarne. Le altre province sanno quello che vogliono, noi meno”.

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