SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Già aspramente criticata per essersi candidata senza prima coinvolgere il partito, Margherita Sorge subisce un nuovo attacco dai renziani, decisi ad invocare le sue dimissioni da assessore.

Ad oggi la Sorge possiede quattro pesanti deleghe: Sociale, Turismo, Cultura e Scuola. Il timore degli outsider è che il suo ruolo possa avvantaggiarla in occasione dei prossimi appuntamenti elettorali. Di conseguenza è secco il no alla logica dei doppi incarichi.

La polemica è datata ed in passato ha riguardato anche Luigi Contisciani. Candidato alle Regionali nella lista di Gian Mario Spacca, il presidente del Bim fu preso di mira da Fabio Urbinati, che ci andò giù duro: “Non so se è giusto che rimanga, gestisce dei soldi. Il rinnovamento va praticato, non predicato”.

L’assessore al momento non sembra intenzionato a cedere e su Facebook ricorda ai rottamatori che il primo a sposare la linea della doppia poltrona è proprio Matteo Renzi: “E’ sia segretario nazionale del Pd che Presidente del Consiglio. Non mi pare che ci siamo scandalizzati tanto. Non andiamo avanti con slogan o frasi fatte. Dopo le primarie ci saranno le secondarie e la lealtà reciproca dovrà vincere su tutto”.

Eppure è la stessa Sorge a rispolverare i precedenti di nove e quattro anni fa: “Nel lontano 2006 ero segretaria del circolo centro e mi dimisi appena decisi di candidarmi. Nel 2011 ero membro della segreteria di federazione e lasciai quando decisi di ricandidarmi”. Chissà come si comporterà stavolta.

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