SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chiusura anticipata per l’Oktoberfest. La manifestazione sulle specialità bavaresi prevista all’ex galoppatoio ha interrotto l’appuntamento giovedì 20 agosto, tre giorni prima rispetto all’originaria data di congedo.

A comunicarlo è l’organizzatore Giuseppe Talamonti, che parla di una “incomprensione burocratica” venutasi a creare con il Comune.

Il Municipio tuttavia ha applicato l’ordinanza sindacale numero 22 pubblicata lo scorso 15 luglio, che regolamenta lo svolgimento delle sagre sull’intero territorio sambenedettese. Il documento limita a cinque giorni il periodo complessivo delle manifestazioni, a cui si aggiungono i giorni eventualmente necessari per il montaggio e lo smontaggio delle attrezzature.

Considerando quindi che l’Oktoberfest aveva aperto i battenti il 16 agosto, la festa non si è potuta allungare oltre la serata del 20.

Ma il primo a dimenticarsi dell’esistenza dell’ordinanza è stato proprio il Comune. Sui manifesti affissi, nel cartellone di Scenaperta, sul Bum spedito nelle case dei residenti e pure nella recente conferenza di presentazione l’Oktoberfest veniva programmato dal 16 al 23 agosto, per un totale di otto giorni.

“Estremamente dispiaciuti per lo sviluppo della situazione – prosegue Talamonti – ritengo opportuno scusarmi personalmente con i nostri innumerevoli clienti che non potranno condividere con noi gli ultimi tre giorni di festa e divertimento condito con piatti unici e birra di altissima qualità . Tutti coloro che non avranno la possibilità di assaporare le nostre specialità, possono venirci a trovare dal 27 al 30 agosto ad Ascoli Piceno in largo Crivelli”.

Per la cronaca, l’ordinanza sindacale esclude dall’elenco eventi legati alla festa del Patrono e della Madonna della Marina (“che mantengono la concomitanza con le rispettive ricorrenze”).

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