Grottammare – Si è appena concluso il V Memorial “Giorgio Rivosecchi” vinto meritatamente dal Grottammare Calcio. L’interesse della maggior parte dei presenti era però rivolto alla Sambenedettese per la sua prima vera uscita stagionale. Sia contro il Grottammare che contro la Primavera del Lanciano i rossoblu non hanno brillato oltre a rimanere ancora a secco di gol.

Senza mezzi termini il presidente Fedeli ha esternato a fine gara la sua delusione: “Neanche stasera abbiamo segnato, sono rammaricato e deluso principalmente per i tifosi che hanno incitato per tutta la gara, almeno per loro un gol dovevano farlo. Non c’è ancora un assetto titolare? L’allenatore ha deciso così, evidentemente ritiene che il risultato in questo momento sia meno importante. Mi ha sorpreso negativamente la prova della difesa che è sicuramente più attrezzata dell’attacco: è andata troppe volte in difficoltà contro una squadra di categoria inferiore e contro una formazione di ragazzi seppur motivatissimi. Vallocchia terzino? Il motivo chedetelo al mister”.

Di contro il tecnico Loris Beoni ha giustificato la brutta prova con il pesante lavoro atletico svolto in mattinata “Diversi giocatori avevano le gambe pesanti e alcuni di loro sono con noi da due-tre giorni. Ho una squadra in costruzione ed ho voluto provare nei due tempi situazioni tattiche differenti. A me interessa arrivare all’inizio del campionato con giocatori pronti a dare tutto in campo consapevoli dell’obiettivo in grado di dare soddisfazione ad una piazza esigente come quella di San Benedetto. Oggi ho visto una squadra più mobile nel primo tempo mentre nel secondo siamo stati più lenti ma con scambi più precisi. Il presidente è deluso? Anch’io ma ho visto progressi che mi fanno ben sperare per il futuro. In molti si sono meravigliati nel vedere il giovane promettente Vallocchia giocare terzino? Non avevo un sostituto per Montesi  e ho voluto provare il ragazzo in un ruolo non suo per fargli fare esperienza come difensore nella fascia che gli è più congeniale”

Abbiamo fatto conoscenza anche con il nuovo direttore sportivo, Fabrizio Alunni, che ha così commentato: “L’aspetto più importante è capire come andrà a finire, cioè in quale campionato giocherà la Samb nel prossimo anno. La squadra infatti è sicuramente da ritoccare, ma come e con chi si potrà dire soltanto fra qualche giorno. In questo momento siamo nel limbo. Per il futuro mi auguro di avere un rapporto cordiale con voi giornalisti anche se a volte non potrò dirvi tutto, mi piacerebbe però che stampa, tifosi, giocatori e società facessero gruppo con l’unico scopo di raggiungere il traguardo prefissato. Il presidente in serie D vuole il primo posto? Mi pare normale per una società ed un ambiente come quello della Sambenedettese. Sicuramente serviranno due o tre giocatori importanti in grado di valorizzare il lavoro dei giovani e dei meno dotati. Beoni? Per me è un grande allenatore che ha fatto bene l’anno passato con il Rieti. Sulla prestazione odierna ho notato un generale affaticamento e quindi poca brillantezza che ha portato a qualche imprecisione di troppo”
Abbiano anche ascoltato il consulente di mercato Simone Perotti che ha confermato la necessità di due-tre giocatori faro: “Abbruscato vorrebbe venire alla Samb perché ritiene l’ambiente adatto per dargli quegli stimoli che a fine carriera si perdono quasi inevitabilmente. Ha ragione perché ad un certo punto di carriere importanti non tutti riescono a dare il massimo ed è quindi importante la sollecitazione di una piazza esigente. Anche il mio ruolo è in questo momento condizionato dal dubbio de sarà D o Lega Pro. Sui ripescaggi il presidente è fortunato, a Terni gli andò bene. Certo che sono in pochi i suoi colleghi che possono dare determinate garanzie di serietà e stabilità economica”
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