SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà un inverno politicamente caldo. Il centrosinistra sceglierà il proprio candidato sindaco, ma ancora prima le figure da schierare alle primarie di coalizione.

Solo i renziani contano già tre contendenti: oltre al segretario del Circolo Nord Andrea Manfroni, alla lista si aggiungono Tonino Capriotti e, a sorpresa, Daniela Bigossi.

E’ da escludere che tutti e tre concorrano alle consultazioni. Si opterà per una scrematura a priori, attraverso la scelta di un esponente della terna. Da valutare ancora il metodo di selezione. Il Comitato Adesso potrebbe avviare un dibattito interno, oppure sarà il presidente Urbinati a trarre le conclusioni.

Se ne riparlerà a settembre, quando anche Paolo Perazzoli scioglierà le riserve. Una sua discesa in campo ridisegnerebbe totalmente gli scenari, così come quella di Antimo Di Francesco. I due nomi spingerebbero infatti i renziani a riposizionarsi, piuttosto che a bruciare un loro candidato con annesso pacchetto di voti. L’ex sindaco ha sposato con i rottamatori la candidatura di Urbinati in consiglio regionale, tuttavia non è ben visto da chi ha fatto del rinnovamento un punto basilare del proprio impegno politico. Al contrario, il segretario provinciale verrebbe sostenuto senza veti e imbarazzi.

Di politica locale si discuterà mercoledì sera all’Unione Comunale, che però sarà disertata da svariati iscritti. Manfroni non si presenterà ed è intenzionato a disertare pure Gianluca Pompei. “Quella della Gregori è una convocazione irrituale per i modi e i tempi – dice l’ex Gd – non centra le urgenze del nostro partito. Il fatto che ancora una volta non si proceda alla nomina della direzione acuisce i contrasti interni e aumenta le divisioni, mentre si racconta all’esterno di volerli superare”.

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