SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ferragosto di polemiche nel Partito Democratico. Sabrina Gregori ha convocato per mercoledì 19 agosto l’Unione Comunale, dove si discuterà della situazione politica nazionale e locale, degli indirizzi operativi in vista delle Comunali del 2016 e dell’iniziativa ‘Piazzetta democratica’ che si svolgerà a fine mese in Piazza Andrea Pazienza.

L’avviso ai tesserati sarebbe arrivato nella giornata di sabato, ad appena quattro giorni dall’appuntamento. Un atteggiamento che ha indispettito i renziani e la minoranza del partito che avrebbero immediatamente chiesto il rinvio della riunione.

Ma non è solo la tempistica a mandare su tutte le furie l’opposizione interna. Ad irritare è il mancato rispetto dei patti della segretaria, visto che prima dell’Unione si sarebbe dovuto attivare il nuovo direttivo – mai messo in piedi in un anno e mezzo – con l’ingresso di rappresentanti portodascolani, del Comitato Adesso e dell’outsider Gianluca Pompei. Il tema, oltretutto, non è nemmeno citato nell’ordine del giorno, a riprova di come la questione sembri di fatto accantonata.

La direzione sarebbe formata da dodici esponenti, 7 della maggioranza e 5 dell’opposizione. I 7 andrebbero pertanto divisi tra renziani, portodascolani e componenti vicini alla segretaria. Una riorganizzazione che indebolirebbe la Gregori, ma che non comprometterebbe la sua tenuta nell’Unione, dove mancano i voti necessari per la sfiducia.

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