FERMO – Altro caso di violenza nel territorio nei confronti di una donna. Dopo l’episodio di Ascoli anche nel Fermano è stato segnalato un grave episodio. Alcuni giorni fa il personale della Polizia di Fermo si era presentato al Pronto Soccorso su richiesta degli operatori sanitari per un’aggressione nei confronti di una ragazza avvenuta a Porto Sant’Elpidio.

Giunti sul posto hanno trovato una giovane ragazza di origini albanesi in stato di incoscienza con il volto sfigurato dalle percosse e completamente coperto di sangue. Dalle prime testimonianze si è appreso che la donna si trovava a cena casa di un’amica in compagnia del fidanzato di questa. Alle 21 circa i tre hanno sentito suonare alla porta credendo che si trattasse del marito della giovane trovandosi invece di fronte al vecchio fidanzato albanese.  Il ragazzo, senza dare spiegazioni, ha fatto irruzione con violenza nella casa e si è avventato sulla donna colpendola ripetutamente al volto con pugni e calci. Quando gli amici hanno cercato di fermarlo, sono stati aggrediti. L’uomo si è dato infine alla fuga. Dopo indagini rapide è emerso che dietro l’aggressione si nascondeva una storia di stalking e sfruttamento.

La ragazza era giunta in Italia accompagnata dal fidanzato qualche anno fa poco più che maggiorenne. Come molte ragazze della sua età sognava una vita migliore e opportunità di lavoro. Tuttavia dopo pochi mesi su pressione del fidanzato finisce a lavorare in un night club del Fermano.

In quel contesto conosce però un italiano con il quale inizia un relazione amorosa che si conclude con il matrimonio. Questa decisione di cambiare vita non viene però accettata dal precedente fidanzato che comincia una persecuzione nei confronti della ragazza fatta di minacce, insulti, pedinamenti ed aggressioni più o meno lievi fino a quella che l’ha condotta in ospedale.

Come spesso accade in questi casi la vittima non aveva sporto denuncia per i fatti sperando che col passare del tempo la situazione si risolvesse. L’ex fidanzato della giovane è stato identificato e denunciato all’autorità giudiziaria.

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