SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Che bella figura abbiamo fatto. San Benedetto può ancora definirsi comune capofila?”. Dopo Forza Italia, anche il Movimento Cinque Stelle va all’attacco dell’amministrazione Gaspari a proposito della vicenda del Giudice di Pace.

“La richiesta per la ricostituzione degli uffici è stata inviata dai soli sindaci di Acquaviva Picena, Monsampolo del Tronto e Monteprandone, i quali oltre ad accollarsi gli oneri, hanno trovato sia i locali sia due dipendenti. San Benedetto del Tronto non c’è. Alla Riviera è stato chiesto di trovare almeno gli altri due dipendenti, ma i nostri amministratori non si sono mossi, anzi, il loro unico scopo è stato solo quello di ostacolare quello che sarebbe dovuto essere il naturale processo di valutazione da fare insieme agli altri sindaci. La chiusura ad oltranza di San Benedetto ha costretto il percorso alternativo praticato dai Comuni dell’Unione, l’unico percorribile per mantenere, nella situazione data, il Giudice di Pace di San Benedetto del Tronto, per cui dobbiamo essere grati alle amministrazioni dei tre comuni per il coraggio dimostrato”.

I grillini ricordano la chiusura subita sull’argomento in Consiglio Comunale lo scorso 29 aprile, quando la maggioranza si oppose con veemenza alla mozione sottoscritta da tutta la minoranza. Favorevoli al ritorno del Giudice di Pace si sono mostrati, tra gli altri, la Confesercenti, l’associazione nazionale dei Consulenti Tributari, l’Ordine dei commercialisti e il Collegio dei Geometri di Ascoli Piceno.

“Era dal 1865 che a San Benedetto era presente un presidio di giustizia e questa poteva essere l’occasione per ricostituire un importante servizio di prossimità per i cittadini e contemporaneamente mantenere la nostra città come punto di riferimento per questo territorio. Qualora il Ministero approvasse la richiesta inviata dai sindaci di Acquaviva, Monsampolo e Monteprandone, il nostro comprensorio avrebbe nuovamente un presidio di giustizia, ma non a San Benedetto del Tronto e soprattutto senza che l’amministrazione si sia adoperata in qualche modo”.

La (non) mossa del Comune infastidisce pure i renziani, che optano per un imbarazzato silenzio. Sul tema il circolo Nord del Pd aveva organizzato un incontro per sensibilizzare la maggioranza. Invano

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