SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si chiama “La dolce vita in passerella” e come suggerisce il nome si tratta di una sfilata che, in occasione della notte bianca di sabato 1 agosto a San Benedetto, entra a far parte del calendario eventi ospitata dalla suggestiva location della Palazzina Azzurra.

Il richiamo “felliniano” agli anni ’50 è altrettanto evidente nella scelta del nome dell’evento e assolutamente non casuale visto l’intento, in primo luogo, “di richiamare alla totale italianità delle creazioni che sfileranno sabato sera” spiega Doriana Marini presidente provinciale di Cna Federmoda “e in secondo luogo”- continua la stessa Marini- “è anche un nome scelto per richiamare alla raffinatezza e eleganza degli abiti che verranno presentati, una sorta di evocazione ad anni perduti di benessere e eleganza”.

L’evento è curato dalla Cna di Ascoli e si inserisce in un programma particolare di “valorizzazione del territorio e delle piccole imprese artigiane operanti nel settore moda le quali, in un periodo di crisi come questo, con la fuga delle grandi imprese da questo territorio, sono rimaste ancora più legate al Piceno e alle Marche in generale” spiega il direttore provinciale della Cna Francesco Balloni.

Numerose le aziende artigiane che si susseguiranno in passerella nella serata di sabato, e rappresenteranno in maniera omogenea quasi tutta la regione con marchi piceni ovviamente ma anche provenienti dal maceratese, fermano e dalla provincia di Pesaro e Urbino. “Queste sono le iniziative”- continua Doriana Marini– “che vanno messe in campo per promuovere le realtà produttive di alta qualità del nostro territorio con l’intento di sensibilizzare i consumatori sul fatto che la qualità, la manualità e i prodotti su misura possono essere, anche commercialmente, accessibili a tutti”.

Eventi come quelli del 1 agosto si inseriscono ovviamente in un programma di sostegno alle imprese che istituzioni come la Cna portano avanti soprattutto in periodi di crisi come quello attuale, potendo contare anche sul sostegno di numeri attuali e concreti visto che, secondo i dati di settore forniti dalla stessa Cna, a fronte di un settore manufatturiero in crisi con oltre 400 imprese chiuse nelle Marche negli ultimi 5 anni in un settore molto rappresentativo a livello regionale come il cuoio e calzature, il settore tessile e abbigliamento ha invece reagito in maniera molto diversa con 127 nuove imprese dal 2009 nel comparto confezioni e accessori per l’abbigliamento e addirittura un incremento, nello stesso periodo, dell’83% per quanto riguarda la presenza di imprese operanti invece nel comparto abbigliamento sportivo e altri indumenti.

A fronte della crisi economica quindi, alcun settori sembrano mostrare decisi segni di vita anche se in un contesto economico generale non ideale e chissà se eventi come quello di sabato 1 agosto possano essere di aiuto per garantire quella visibilità dinanzi ai consumatori che è la più basilare ma anche fondamentale misura di crescita.

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