GROTTAMMARE – “Nessun innalzamento dei livelli di tassazione, nuove opere pubbliche, interventi di asfalta mento”, così inizia il bilancio di previsione per l’anno 2015 approvato solo a fine luglio per mancanza di informazioni dagli enti centrali.  “I risultati non devono essere oggetto di facili ottimismi”, si legge nel consuntivo; il ragioniere capo Giuliana Crescenzi evidenzia infatti che “mai come negli ultimi 4-5 anni è stato difficile far quadrare i conti”.

Le aliquote di Imu e Tasi rimarranno invariate così come la tassa di soggiorno. La Tari aumenterà solo del 2% . Confermati il costo dei servizi a domanda individuale (asili nido, scuolabus e mensa scolastica) e le detrazioni  per le fasce più deboli della cittadinanza. A livello urbanistico sono previsti la riqualificazione della piazza all’ingresso del vecchio incasato (90 mila euro, fondi comunali) e del lungomare sud (330 mila euro, finanziamenti ministeriali), il mantenimento del mercatino di piccola pesca (finanziamenti europei) e la conclusione del secondo stralcio del vecchio ospedale (600 mila, finanziamento regionale). Dove trovare dunque le risorse? “Dai tagli alla macchina comunale e ad alcuni settori” chiarisce il sindaco. Obiettivo del bilancio è infatti ridurre del 10% la spesa per il funzionamento della struttura comunale. Anche la cultura subisce un taglio netto e finisce per incidere nel bilancio solo dello 0,80%.

L’assessore Rocchi spiega che le normative nazionali hanno stravolto il regime contabile dei Comuni. Nell’ultimo anno lo Stato ha tagliato i trasferimenti di circa 300 mila euro. I tagli degli ultimi 5 anni raggiungono i tre milioni di euro. Inoltre un milione di euro di contributi – Imu e Tasi – sarà dirottato dal Comune allo Stato centrale. Situazione ribaltata rispetto al 2010, quando i trasferimenti verso la città ammontavano a circa due milioni di euro.

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