SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Solo gli ipocriti nascondono la testa sotto la sabbia”. Lo dice Giovanni Gaspari, commentando il rinvio del Consiglio Comunale della settimana scorsa a causa della mancanza del numero legale: “Scrissi al presidente Calvaresi il 22 dicendogli che non c’era la maggioranza perché andavano risolte delle questioni politiche all’interno di un partito. I partiti hanno avuto tempo necessario per parlare e confrontarsi. Approvare il Bilancio il 23 o il 30 non sposta assolutamente niente, il termine ultimo è giovedì. Con sette giorni di ritardo approveremo tutti i punti all’ordine del giorno, come sempre”.

Il sindaco ammette che la situazione di crisi “era sotto gli occhi di tutti”, motivo per cui non aveva senso negare le difficoltà del centrosinistra. Eppure, Claudio Benigni ha dichiarato di non aver compreso la mossa di Gaspari, visto che non aveva mai ufficializzato un voto contrario al documento finanziario. “Posso sbagliarmi io – ribatte con un certo sarcasmo il primo cittadino – ho avuto quella sensazione e ho avvisato il presidente”.

Inevitabile la stoccata all’opposizione, che il 23 in segno di protesta si recò in massa in assise. O quasi: “Tra i nostri non c’era nessuno – fa notare il sindaco – ma mi pare che quelli della minoranza non fossero tutti. E’ un piccolo particolare”. Il riferimento è all’azzurro Andrea Assenti.

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