SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In sella, nonostante le turbolenze. Sabrina Gregori esce indenne dalla bufera che ha investito il Pd e guarda avanti: “Sono convinta però che passato il 30 luglio, nel partito sarà necessario aprire un confronto interno con tutte le anime di cui é composto e che porti tutti alla consapevolezza che l’unico modo per vincere la sfida del 2016 sia lavorare insieme ed essere uniti senza lasciare indietro nessuno. Credo fermamente che la mancanza di dialogo e confronto di questi 55 giorni abbia generato fraintendimenti e paure. Oggi ho la consapevolezza di non essere io l’ago della bilancia e che ognuno ha sempre agito senza mettere in dubbio il bene della collettività”.

Prosegue la segretaria: “La solidarietà politica e personale che ho ricevuto in questi giorni, a partire dagli iscritti e fino ad arrivare alle esternazioni del nostro capogruppo, mi danno la forza necessaria per affermare che le mie dimissioni non sono in discussione per il prosieguo di questa esperienza amministrativa. È importante capire che in ballo non ci sono i destini personali ma quelli della nostra città che tutti amiamo ed é quello che Claudio ci ha ricordato nel suo post. Lo ringrazio infinitamente per il gesto nei miei confronti liberandomi da un peso emotivo e carico di responsabilitá che non mi competeva ma che io avevo avvertito. Lo ringrazio per essersi sempre speso nel partito, come la sua candidatura alle regionali, ed oggi c’è solo la riconferma di quello spirito che lo ha sempre contraddistinto, il senso di responsabilità di un capogruppo”.

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